Monsignor Francesco Nolé, Vescovo di Tursi, è stato intervistato dal sito pontifex.roma.it . Durante l’intervista, è stato chiesto al vescovo se lui sarebbe disposto a concedere la comunione o a celebrare il funerale ad un noto camorrista o ad un omosessuale noto e praticante (non capisco da dove sia nata quest’associazione di idee). La risposta del vescovo è molto chiara: nessuna comunione e nessun funerale al camorrista, ma anche per gli omosessuali le cose non sono semplici.
L’organizzazione Catholic Charities, ha annunciato lunedì che sono stati cambiati i piani di servizio sociale sanitario al fine di evitare di offrire benefici a tutti i bisognosi appartenenti a coppie dello stesso sesso, a Washington, D.C.
Si tratta di un’organizzazione cattolica nazionale nata nel 1910 per l’assistenza, lo sviluppo e l’azione sociale ed è distribuita in tutto il territorio degli stati con oltre 1700 agenzie locali. L’obiettivo è di ridurre la povertà, aiutare le famiglie e potenziare le comunità disagiate.
Un’altra intervista tratta dal sito religioso Pontifex.Roma ha fatto emergere l’insofferenza nei confronti dell’omosessualità da parte di un esponente della Chiesa. Questa volta è il turno del Vescovo Emerito di Otranto, Monsignor Vincenzo Franco, al quale è stata posta la domanda di rito, alla quale ha risposto più o meno con la solita tiritera. Alla domanda ormai scontata “Che cosa pensa in tema di omosessualità e omosessuali?”, il vescovo ha risposto: ” fondamentale la distinzione tra peccato e peccatore. Ma coloro i quali la professano senza pentirsi devono vergognarsi. Tutto ciò che é sgradito a Dio, che lo offende va contro la legge naturale, dunque si vergognino di quel vizio immondo”.
Ancora una volta il sito religioso Pontifex Roma ha intervistato un esponente della chiesa cattolica per fare una fatidica domanda che – evidentemente – turba in modo ineguagliabile gli uomini di Chiesa. Il religioso intervistato è Monsignor Odo Fusi Pecci, Vescovo Emerito di Senigallia, al quale il giornalista ha chiesto: “Omosessualità, che fare?”. Intanto vorrei capire che domanda è … che significa “che fare?” Che vorrebbero fare? Ad ogni modo, la risposta è più o meno sempre la stessa.
«La pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l’amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa e nessuno sicuramente è in grado di contraddire questo precetto». Sono queste le parole pronunciate dal vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi, durante un’intervista con il sito cattolico Pontifex.Roma.it. le parole di Scatizzi sono solo il proseguimento di quanto affermato precedentemente da Monsignor Babini, che con parole molto pesanti, aveva affermato: “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura.”
Bruno Volpe, un giornalista di Pontifex.Roma.it, ha intervistato un altro vescovo, al quale ha tenuto a fare le solite domande in merito all’omosessualità, riuscendo – ancora una volta – a far uscire dichiarazioni che vanno completamente contro alla comunità Lgbt italiana ed internazionale. Recentemente è stato intervistato il vescovo emerito di Pistoia, Simone Scatizzi, che ha dichiarato che «la pratica omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l’amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa e nessuno sicuramente è in grado di contraddire questo precetto».
Sembra che la Chiesa sia eccessivamente interessata al tema dell’omosessualità, e quasi sempre le dichiarazioni in merito a questo tema sono negative. Questa è una cosa che non si può assolutamente negare, vista la quantità di interviste rilasciate da vari esponenti del mondo cattolico in cui si scredita la comunità omosessuale, la pratica omosessuale, e tutto ciò che riguarda la vita delle persone gay e transessuali. Le persone appartenenti alla comunità Lgbt sono sempre classificate come “peccatrici”, per il solo fatto di non essere eterosessuali.
Le parole di Monsignor Babini continuano a destare molto scalpore. Ricordiamo che il Vescovo di Grosseto, Monsignor Babini, ha detto testualmente: “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura.” Naturalmente vi sono state delle opinion i apertamente contrarie alle parole di Babini, ma anche delle voci a favore delle sue idee, come quella del Consigliere comunale Luca Montemaggi, che si è schierato a favore del religioso, ed ha criticato l’atteggiamento delle associazioni Lgbt.
Pochi giorni fa il Vescovo di Grosseto, Monsignor Babini, ha fatto delle dichiarazioni che hanno lasciato non poco scontente le associazioni omosessuali e la comunità Lgbt. Il Vescovo aveva infatti dichiarato di provare ribrezzo al solo parlare di omosessualità, e che le persone omosessuali non possono e non devono ricevere la comunione. Scontata è stata la protesta da parte della comunità Lgbt, alla quale ha voluto rispondere dice il Consigliere comunale Luca Montemaggi. Quest’ultimo ha dichiarato che “il tenore degli attacchi che gli sono stati rivolti (a Monsignor Babini ) dalla lobby gay merita alcune considerazioni proprio l’indomani della discussione in Consiglio Comunale di una mozione “contro” l’”omofobia”.
La scorsa settimana Joseph Ratzinger ha nominato Andrè-Mutien Leonard arcivescovo di Malinas-Bruselas. Il nuovo arcivescovo era già noto per le sue posizioni apertamente omofobe, ribadite negli scorsi giorni durante un programma televisivo. Già nel 2007 Andrè-Mutien Leonard era stato fortemente criticato per aver definito l’omosessualità come un comportamento anormale. In seguito Leonard ha spiegato che le sue parole non volevano arrecare un’offesa alle persone omosessuali, ma al loro comportamento, ed ha ribadito la sua convinzione che le persone omosessuali “soffrono di un blocco nel normale sviluppo psicologico“.
A Los Angeles una donna lesbica di cinquantacinque anni, Mary Glasspool, è stata eletta vescovo della chiesa episcopale, e dovrebbe assumere il nuovo incarico entro i prossimi mesi. L’elezione di questa donna non è altro che la conferma di quanto era stato dichiarato nei mesi scorsi, quando si asserì che la chiesa episcopale era finalmente pronta ad accogliere le persone omosessuali senza alcun problema. Ebbene, ecco che l’elezione di Mary Glasspool è la conferma a queste parole. “Sono molto eccitata per il futuro dell’intera Chiesa episcopale, e vedo la diocesi di Los Angeles aprire la strada verso il futuro”, ha detto la donna sul sito web della diocesi.
Non passa giorno che qualche esponente della Chiesa non abbia qualcosa da dire contro le persone omosessuali. E’ vero il detto “La lingua batte dove il dente duole”, ma molte esternazioni, la maggior parte, da parte della Chiesa potrebbero tranquillamente essere evitate. Tra queste, l’ultima -solo in senso cronologico purtroppo- è quella del Cardinale Antonelli, presidente del pontificio consiglio per la famiglia.
Hanno fatto ancora una volta un ottimo lavoro i giornalisti delle “Iene“, che grazie al loro servizio girato la scorsa settimana nel convento di San Vito, hanno fermato (speriamo) un prete che allungava un po’ troppo le mani.