Il Vescovo di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini, è lo stesso vescovo che alcune settimane fa aveva fatto delle pesanti dichiarazioni in merito alle persone omosessuali, affermando che gli faceva letteralmente ribrezzo parlare dell’aberrante pratica omosessuale, e che la legge sull’omofobia era solo un modo per esaltare questa ripugnante pratica. Ebbene, intervistato dal sito Pontifex.Roma, Babini è tornato alla carica, pungolato dal giornalista che aveva iniziato col fare delle domande in merito alla festa della donna.
Ennesima intervista in cui un esponente della chiesa esprime le proprie opinioni in merito all’omosessualità. Premetto dicendo che in questo caso, Monsignor Domenico Bartolucci, Maestro della Pontificia Cappella Sistina, il coro del Papa, ha avuto più fantasia nel parlare delle persone omosessuali, paragonandole addirittura a dei funghi velenosi. In risposta alla domanda postagli dal giornalista, che chiedeva un’opinione in merito al recente scandalo del nigeriano che organizzava festini gay, Bartolucci ha risposto di non essere sorpreso. “L’omosessualità, che é una malattia, é diventata una cosa normale,spuntano come funghi velenosi.”
La protesta organizzata dal gruppo di attivisti olandesi non è passata di certo inosservata agli occhi l’opinione pubblica. Nel giro di 24 ore, la notizia si era diffusa nelle più quotate piattaforme giornalistiche sul web: BBC, Daily news, l’APCOM e molti altri, schierando punti di vista contrari e favorevoli.
Un evento nazionale scolastico, lanciato da conservatori religiosi, al fine di esprimere un’opinione contraria alla giornata nazionale del Day of Silence per gli studenti lgbt, sarà promosso e supervisionato per la prima volta il mese prossimo dall’Exodus International, un’organizzazione che si occupa degli “ex-gay”, concentrando il suo lavoro su terapie intensive di conversione o riparazione di menti smarrite.
Come vi avevo raccontato, Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, ha preso parte alla cerimonia che ha unito simbolicamente in matrimonio Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella, le due ragazze lesbiche di Torino. Quest’unione, benedetta da Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia, che ha dimostrato un’apertura mentale degna di lode. D’altro canto però, l’Ufficio pastorale per la famiglia della Curia torinese ha criticato la presenza di Chiamparino alla cerimonia.
Nell’Uganda dove si discute la proposta di legge contro la comunità omosessuale, che prevedrebbe la pena di morte per chi si macchia del reato di omosessualità aggravata, un prete anti-gay e ovviamente favorevole alla proposta di legge che sta facendo tanto scalpore anche sul piano internazionale, ha proiettato un film porno gay ai partecipanti alla messa, per fargli vedere quali sono “gli orrori della perversione” delle persone omosessuali.
“Ha fatto bene il Vescovo di Bologna a richiamare tutti al valore reale del matrimonio che é una unione fondata solo su un uomo e una donna con il fine della procreazione. Altri tipi sono unioni amicali, ma non possono pretendere mai la dignità di legge, per il semplice fatto che quelle gay sono contro natura e sbagliate”. È così che la pensa l’ Arcivescovo Emerito di Cosenza, Monsignor Giuseppe D’ Agostino, intervistato da Pontifex.Roma.
Ancora una volta la chiesa dice la sua in merito alle unioni tra persone dello stesso sesso, ed il ritornello è sempre lo stesso: “Guai ad approvare i matrimoni gay“. Sono queste le recenti dichiarazioni di Carlo Caffarra, cardinale arcivescovo di Bologna, che si è detto assolutamente contrario a questo tipo di matrimonio. «È impossibile ritenersi cattolici se in un modo o nell’altro si riconosce il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso».
Un richiamo in piena regola nei confronti di «quei credenti cattolici che hanno responsabilità pubbliche di ogni genere, perché non compiano scelte che pubblicamente smentirebbero la loro appartenenza alla Chiesa».
Ancora una volta il sito religioso Pontifex Roma ha intervistato un esponente della chiesa cattolica per fare una fatidica domanda che – evidentemente – turba in modo ineguagliabile gli uomini di Chiesa. Il religioso intervistato è Monsignor Odo Fusi Pecci, Vescovo Emerito di Senigallia, al quale il giornalista ha chiesto: “Omosessualità, che fare?”. Intanto vorrei capire che domanda è … che significa “che fare?” Che vorrebbero fare? Ad ogni modo, la risposta è più o meno sempre la stessa.
Ieri vi avevo parlato delle scandalose parole di Monsignor Giacomo Babini, che ha candidamente dichiarato che le pratiche omosessuali gli fanno assolutamente ribrezzo. Ecco alcune delle parole usate dal Vescovo Emerito di Grosseto: “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura.” A queste dichiarazioni oltraggiose non è rimasta indifferente l’Arcigay “Leonardo da Vinci” di Grosseto, per voce di Alessandro Iberi, presidente Arcigay Grosseto e Davide Buzzetti, Presidente Agedo Toscana.
Per Monsignor Giacomo Babini i gay non meritano di ricevere la comunione. Questo è quanto emerso da una recente intervista con pontifex.roma.it, del Vescovo Emerito di Grosseto, che ha usato parole molto dure nei confronti delle persone omosessuali, che sono – dal suo punto di vista – assolutamente da scomunicare. “Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola”, ha esordito Monsignor Giacomo Babini.
Com’è scritto nel sito del Movimento Omosessuale Sardo, i Queer Party sono delle feste multisessuali organizzate in diverse parti della città e della provincia di Sassari. L’organizzazione di queste feste va avanti da alcuni anni, ma quest’anno si è creata una polemica in merito alla decisione degli organizzatori del Queer Party di utilizzare un manifesto che riproduce un’immagine sacra – il sacro cuore di Gesù – intento a fumare. Il che non ha fatto assolutamente piacere all’ associazione “Gioventù Cristiana“, che non ha visto di buon occhio il manifesto.

Alcuni giorni fa vi avevamo parlato della nuova legge approvata in Portogallo, grazie alla quale le coppie omosessuali potranno finalmente contrarre matrimonio. Una così lieta notizia per la comunità omosessuale, non poteva che essere presa in modo negativo dalla Chiesa, e ad esprimersi è stato Monsignor Plotti, Vescovo di Pisa, che ha così commentato la decisione presa in Portogallo: “un matrimonio tra persone dello stesso sesso non esiste sia nella legge civile, tanto meno in quella religiosa o sacramentale. Penso che sia fuorviante ed ingiusto che uno Stato possa permettere una cosa del genere. I generi sono solo due, uomo e donna ed il catechismo della Chiesa e quello di San Pio X sul tema sono molto chiari e non lasciano spazio al dubbio”.