L’attore britannico Colin Firth, scelto come protagonista del fortunato film “A single man”, con la regia di Tom Ford, ha dato pienamente ragione alle parole dell’attore omosessuale Rupert Everett, che in questi giorni ha sconsigliato agli attori omosessuali di fare coming out, perchè questo coraggioso atto potrebbe fortemente danneggiare la loro carriera. Alla rivista Parade, Colin Firth ha confermato le tristi parole dell’attore dichiaratamente omosessuale, che si è detto fortemente deluso dall’atteggiamento delle persone di fronte ad un attore omosessuale.
E’ il film che si è aggiudicato il Queer Lion 2009, il premio al miglior film a tematica omosessuale della Mostra del Cinema di Venezia, ed ha suscitato forti emozioni. La giuria ha assegnato il premio al film “A single man”, per la regia di Tom Ford, che ha scelto come protagonista Colin Firth (Che ha recitato nel film “Il diario di Bridget Jones”).
Tom Ford non è soltano uno degli stilisti più creativi ed ammirati al mondo. E’ anche un uomo affascinante e sexy, gay dichiarato, da sempre acceso sostenitore dei diritti degli omosessuali. Dopo anni di moda e design, Ford diventa regista e lo fa per una pelliccola che, appunto, parla dei gay.
Ok… vogliamo parlarne?!
Ok… ma non è il solito luogo comune?!
Gay: Abba, musical, blablabla…

Aveva annunciato il suo addio al cinema, eppure ecco ancora Rupert Everett ad interpretare un altro ruolo divertente ed ironico nel film “St. Trinian’s” nel quale interpreta Miss Fritton, direttrice di una pessima scuola per ragazze.
“Interpreto una donna vera – ha affermato Everett – Travestirsi è stato spassoso, mi sono trovato a mio agio”.
Il piccolo Harry Potter è cresciuto. Dismessi i panni del maghetto secchione Daniel Radcliffe, appena maggiorenne, sceglie la strada del cinema d’autore senza timore di interpretare ruoli omosessuali anche difficili.