Come vi avevo detto, nel comune di Venezia si sta svolgendo una piccola ma significativa rivoluzione per le coppie di fatto, tra le quali saranno contemplate anche le coppie omosessuali. Le coppie in questione – infatti – potranno accedere alle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari, grazie all’approvazione di due emendamenti presentati dal consigliere di Rifondazione comunista, Sebastiano Bonzio. Grazie a questo provvedimento, le coppie omosessuali saranno equiparate a quelle legalmente sposate. In merito a questa decisione si è espresso anche il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ha appoggiato questa scelta.
Ecco una bella notizia per voi lettori appartenenti alla comunità Lgbt e residenti a Venezia. È iniziata una piccola rivoluzione proprio a Venezia per le coppie di fatto, omosessuali compresi, che – grazie all’approvazione di due emendamenti presentati dal consigliere di Rifondazione comunista, Sebastiano Bonzio – potranno accedere alle graduatorie del Comune di Venezia per le case popolari. Per quanto riguarda le coppie o famiglie di fatto , quindi, il Comune riconosce loro 2 punti, per equipararle alle coppie legalmente sposate.
“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare“. Questo, l’articolo 29 della Costituzione italiana. Un articolo che, ovviamente, impedisce alle coppie di fatto e, soprattutto, a quelle omosessuali di ufficializzare la propria unione.
Secondo le nuove decisioni prese in Grecia in merito alla questione delle coppie di fatto, sembra che le coppie gay non rientreranno tra quelle che saranno equiparate a quelle eterosessuali. In tal modo la comunità gay sarà ancora emarginata rispetto alla società del Paese.
Si torna a parlare di temi importanti per il mondo omosessuale, come il tema dell’adozione, una problematica che a lungo andare potrebbe interessare molte persone.
Di questi giorni sono le dichiarazioni sui didore dell’onorevole Lucio Barani fatte durante la trasmissione “L’altra inchiesta” dell’emittente laziale Retesole.
E finalmente assistiamo ad uno dei rarissimi momenti di apertura mentale da parte di un esponente della della chiesa, e questa volta per voce del Monsignor Karl Golser, vescovo di Bolzano.
Arriva da Rimini una notizia un po’ curiosa, che fa un po’ riflettere (come se ancora ce ne fosse bisogno) sulla situazione dei diritti gay (e non) in Italia.
E se Ficarra e Picone fossero una coppia gay?
Non è questo il caso, ma in Francia c’è stato un episodio che è un piccolo passo avanti per i diritti degli omosessuali.

Il governo italiano ha approvato ieri il piano triennale della Finanziaria, e tra l’altro, si parla anche di una misura che regola l’assegnazione delle case popolari.

Dopo aver definito le alleanze e i candidati, i due partiti che si affronteranno alle prossime elezioni politiche si preparano a rendere pubblici i loro programmi prima della campagna elettorale vera e propria.

E’ bastato poco, una semplice domanda sulla mancata legge per le coppie di fatto, a mettere in crisi Romano Prodi, durante la cerimonia di premiazione dei migliori studenti italiani, tenutasi nel fine settimana scorso a Roma.
A fare la domanda tanto imbarazzante, uno dei 50 studenti premiati: Pasquale Quaranta, salernitano e attivitsta gay nella città campana.