La Puglia si conferma una regione molto vivace dal punto di vista dell’attivismo gay: ne è una grande dimostrazione l’ottimo riscontro ricevuto dalla manifestazione avvenuta venerdì scorso a Bari, una “Fiaccolata dei diritti“ che ha coinvolto molte associazioni (e non solo omosessuali) del territorio: tra queste Arcigay Bari, Progetto Naussa, Arcilesbica Mediterranea, Cime di Queer, l’Agedo e l’associazione di promozione sociale “Kè“.
La manifestazione nelle intenzioni è partita come un gesto di solidarietà nei confronti di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, la coppia gay di Savona che da oltre venti giorni sta effettuando - insieme a un’altra decina di coppie - lo sciopero della fame, per invitare le istituzioni a calendarizzare proposte di legge sulle unioni civili. Naturalmente, è stato anche un modo per rivendicare un diritto che è già realta in molte parti d’Europa.
Sono molto onorato di intervistare, ad un anno esatto dal mio approdo su questo blog, una delle personalità più importanti del nostro Paese che vanta un’esperienza politica alle spalle, oltre che una carriera sul piccolo e grande schermo: per la comunità lgbt invece Vladimir Luxuria rappresenta una delle anime dell’attivismo, una paladina dei diritti delle minoranze.
Ho deciso di intervistare la vincitrice della scorsa edizione dell’Isola dei Famosi in primo luogo per tracciare la situazione delle unioni civili in Italia e soprattutto per parlare della vicenda di Manuel e Francesco, la coppia gay di Savona che da ormai oltre venti giorni sta intraprendendo lo sciopero della fame per invitare il Parlamento a calendarizzare una proposta di legge che tuteli le coppie di fatto.
Ma innanzitutto parliamo di un piccolo caso televisivo, che in un primo tempo ci ha fatto gridare allo scandalo:

Ieri vi avevo parlato della decisione del comune di Firenze di pubblicare un bando per l’attivazione di un fondo decennale dal valore di 250 mila euro, volto ad agevolare le coppie che vogliono sottoscrivere un mutuo per l’abitazione principale. Il bando in questione comprenderebbe anche le coppie omosessuali, e la notizia ha ovviamente fatto discutere. Su questo tema si era espresso anche l’arcivescovo di Firenze monsignore Giuseppe Betori, che ha dichiarato: “Tenendo conto della ristrettezza delle risorse a disposizione per le politiche sociali, ci si aspetterebbe che fossero valorizzate le realta’ che hanno una valenza e una ricaduta su tutta la societa’ e quindi ci si aspetterebbe un aiuto e una promozione di politiche sociali a favore della famiglia fondata sul matrimonio, quella che la Costituzione tutela”.
“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare“. Questo, l’articolo 29 della Costituzione italiana. Un articolo che, ovviamente, impedisce alle coppie di fatto e, soprattutto, a quelle omosessuali di ufficializzare la propria unione.
Un quotidiano della Georgia ha proposto che in Marietta, il piccolo capoluogo dello stato, adotti un servizio di ordine costituito da cani per risolvere il problema del sesso tra coppie gay, nei parchi pubblici.
L’ufficio di contabilità dell’Australia ha dichiarato che entro il censimento del 2011 saranno prese in considerazione, nelle statistiche, anche le coppie dello stesso sesso.
Grande notizia direttamente dalla fredda e modernissima Svezia: dopo che il Parlamento aveva approvato i matrimoni omosessuali circa un mese fa, la Chiesa scandinava luterana ha celebrato le prime nozze gay nella storia del Paese, nonostante qualche pastore potrebbe rifiutarsi di farlo.
A New York il governatore Paterson presenterà un piano per inserire una norma volta alla legalizzazione delle coppie dello stesso sesso.
Guardiamo sempre all’estero per trovare degli esempi migliori rispetto all’arretrata Italia, ma questa volta andiamo in Spagna per raccontarvi un triste episodio di cronaca nera: nella penisola iberica è avvenuto il primo omicidio all’interno di una coppia gay sposata.
Era ora che qualcuno si accorgesse del livello inaudito di discriminazione cui vanno incontro troppe persone a causa del proprio orientamento sessuale, ed era ora –soprattutto- che quel qualcuno facesse qualcosa per risolvere un problema di questa portata!
Paradossalmente è nata anche in Italia, parliamo dell’agenzia matrimoniale per gay e lesbiche.