
Un gruppo di rabbini ortodossi americani ha proposto una dichiarazione per permettere ai gay e le lesbiche di essere accettati nella comunità Ortodossa. Il documento o “Dichiarazione dei Principi” (Statement of Principles) è il risultato di un acceso dibattito, durato circa sei mesi, tra rabbini ortodossi, educatori, professionisti della salute mentale ed ebrei da tutto il mondo.

A Bulawayo, una delle città più popolose dello Zimbabwe, venti ragazze sono state arrestate con l’accusa di essere lesbiche. Secondo quanto dichiarato dalla stampa locale nella giornata di giovedì scorso la polizia avrebbe arrestato le venti ragazze dell’Eveline High School con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali lesbici tra di loro. La direttrice dell’istituto che avrebbe fornito dettagli maggiori e risposto alle domande della polizia ha confermato l’arresto.

Un pastore luterano di Minneapolis contrario all’ingresso dei gay nel clero luterano ha dichiarato di essere attratto dagli uomini ma di non essere un ipocrita perché non ha mai agito per soddisfare i propri bisogni sessuali. Il reverendo Tom Brock, ha dichiarato di essere a conoscenza da molti anni di avere un’attrazione sessuale nei confronti degli uomini ciò nonostante non si è mai considerato gay perché non avrebbe mai assunto comportamenti da gay.

Qualche migliaio di persone ha partecipato alla marcia del gay pride di Gerusalemme nonostante le varie proteste anti gay dei gruppi ortodossi degli ultimi tempi. Il Gay Pride di quest’anno è stato del tutto diverso dai soliti Pride, sempre colorati e caratterizzati da balli musiche e allegria. Alla marcia erano presenti circa 1500 agenti di polizia israeliani, per mantenere l’ordine tra i manifestanti e tre donne sono state arrestate dopo essere state colte a lanciare uova contro i manifestanti nei pressi dell’Indipendence Park di Gerusalemme.

La situazione per la comunità lgbt dello Zimbabwe è davvero allarmante. In questo Paese l’omosessualità non è considerata formalmente illegale, ma i rapporti omosessuali possono essere puniti con un anno di carcere, ed i gruppi omosessuali sono spesso vittime di minacce. Fare coming out in un Paese del genere equivale a condannarsi ad una vita di insulti e persecuzioni, a rischiare la vita, in un Paese dove i gay e le lesbiche non hanno alcun diritto. In questo Paese sono stati praticati, e vengono praticati tutt’ora, i cosiddetti stupri correttivi, e la classe politica non ha alcuna intenzione di sostenere la comunità lgbt, come ha spiegato il primo ministro Morgan Tsvangirai nei giorni scorsi.

In California un uomo gay anziano ha vinto 600 mila dollari in una causa dopo aver denunciato la contea di Sonoma perchè gli era stato impedito di assistere il suo partner in fin di vita in ospedale. Il settantottenne Clay Greene ha dichiarato di essere stato vittima di discriminazione sessuale, solo perché gay.

Circa la metà della popolazione che vive alle Bermuda, sarebbe d’accordo alle crociere gay che hanno come tappa una visita alle isole, ma per quanto riguarda il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, solo un quarto della popolazione è favorevole. Questo è quanto rivelato da un sondaggio condotto dalla Mindmaps, un istituto di ricerche di mercato, su un gruppo di 401 residenti alle Bermuda, registrando 53% di residenti favorevoli alla crociera gay e solo un 27% favorevole al matrimonio gay nell’isola.

Il matrimonio gay è un diritto? A quanto sembra no, almeno questo è quello che hanno fatto sapere dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con una sentenza a favore dell’Austria, che si era ritrovata in causa per aver più volte rifiutato di sposare due cittadini omosessuali austriaci, Michael Schalk e Johann Franz Kopf, che chiedevano di veder celebrato il proprio matrimonio omosessuale. Adesso chiarezza è stata fatta: il matrimonio gay non è un diritto, quindi chi lo nega non sta negando diritti.

Steven Monjeza e Tiwonge Chimbalanga, i due gay che sono stati graziati dal presidente del Malawi e rilasciati dalla prigionia sabato scorso, sono tornati nei rispettivi paesi. Chimbalanga, identificato come una donna transessuale, è stata inviata dalla prigione a casa dei suoi genitori in Thulo, 22 miglia dalla capitale Blantyre, mentre Monjeza è stato trasportato il Chileka, nove miglia lontano da Blantyre.
Nella notte tra giovedì e venerdì a Santa Cruz, in Manila capitale delle Filippine, i poliziotti del distretto di Manila Police dopo aver fatto una retata in un bar gay, hanno arrestato oltre 20 persone, tra cui 14 spogliarellisti, per via dei loro spettacoli definiti osceni e perché lavoravano senza un regolare contratto.
L’ispettore capo della polizia, Marcelo Reyes, direttore della Manila Police District ha dichiarato che grazie alla collaborazione dei suoi operatori sono stati arrestati 14 uomini spogliarellisti, 5 animatori, un cassiere, due camerieri e il custode del locale gay.
La polizia ha dichiarato di aver visto un ballerino completamente nudo che ballava di fronte al pubblico e di averlo arrestato immediatamente per questo motivo.
Le persone che non dichiarano il loro orientamento sessuale su Facebook sono costrette comunque a dover fare outing.
Nell’università cristiana di Grove city, in Pennsylvania, uno studente è stato sospeso per un anno, per via del lavoro che svolgeva per pagare i propri studi.
La cantante e attrice, Demi Lovato, ha lanciato un appello ai funzionari degli Stati Uniti, per agire contro gli atti di bullismo, ogni giorno sempre più frequenti, che spingono molti giovani al suicidio.