
Ancora un passo avanti è stato registrato nella comunità Lgbt, questa volta in Brasile, dove l’istituto brasiliano di statistica, l’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística, ha fatto sapere che anche le coppie omosessuali saranno conteggiate nel censimento dell’anno 2010. Un passo che nasce dalla volontà di non relegare a margine la comunità omosessuale del Paese. L’iniziativa è stata accettata ovviamente di buon grado da parte delle associazioni lgbt locali, ed in particolare dall’Associação Brasileira de Lésbicas, Gays, Bissexuais Travestis e Transexuais (Abglt).

In Alaska, tre coppie dello stesso sesso hanno presentato una querela contro lo Stato dell’Alaska perché le regole di esenzioni fiscali, discriminano le coppie omosessuali negando loro la possibilità di usufruire del servizio dell’esenzione fiscale. L’esenzione fiscale non viene quindi riconosciuta a tutti i cittadini, a quelli che vivono con partner dello stesso sesso, è consentita solo, al massimo, la metà della franchigia rispetto a quella concessa a coppie sposate eterosessuali, perché le coppie gay sono riconosciute come coabitanti e non come famiglie.
Raitre si conferma la rete più illuminata del palinsesto televisivo, capace di trattare temi di cui solitamente nessuno parla, dalla malapolitica (vedi Report) al costume. Stasera il terzo canale di Stato manderà in onda un documentario dal titolo “Il lupo con i calzoncini corti“, un reportage che mostrerà ai telespettatori cosa vuol dire in Italia essere figli di genitori omosessuali. Appuntamento stasera alle 23.30

La terza domenica di Giugno negli Stati Uniti si è celebrato il Father’s Day, la Festa del Papà, e per l’occasione, papà Barack Obama ha fatto un bel discorso, strigliando i papà troppo spesso assenti, ed aprendo ufficialmente questa festa anche ai papà gay: “Le famiglie si presentano in varie forme e i bambini possono essere cresciuti da un padre e una madre, da un padre single, da due padri, da un patrigno, da un nonno o da un affettuoso tutore legale”, ha detto il Presidente degli Stati Uniti.

Un bel fiocco azzurro arriva in casa delle due neo-mamme lesbiche Sara e Margherita, la coppia omosessuale di Siena che mesi fa aveva annunciato di essere in dolce attesa. la coppia aveva fatto ricorso all’inseminazione artificiale in una clinica in Danimarca che ha una banca del seme, e adesso ha finalmente potuto dare il benvenuto alla nuova vita. A parlare con i giornalisti è stata Sara, la madre non biologica del bambino, che ha affermato che appena il figlio sarà in grado di capire, diranno tutto su come è venuto al mondo.

Dopo essere stato bloccato a Mumbai per oltre tre mesi, un padre gay israeliano con i suoi gemelli neonati nati in India da una madre surrogata, è ritornato a Gerusalemme dopo aver ottenuto regolari passaporti per i due gemelli. Dan Goldberg, i suoi gemellini, Itai e Liron, e il suo compagno Arnon Angel sono arrivati in Israele ieri mattina.

Profumo di mamma per due ragazze lesbiche di Siena, Margherita e Sara, che finalmente coroneranno il loro sogno di diventare mamme. La coppia, che da tempo desiderava avere un bambino, ha deciso di trasferirsi in Danimarca per ricorrere all’inseminazione artificiale. A raccontare la storia sono le due ragazze, che sottolineano come sia ingiusto il modo di vedere le cose da parte della gente. Se ad avere un bambino sono un padre ed una madre che non lo desideravano, è un gesto d’amore, ma se ad avere un figlio sono due donne lesbiche, allora è un gesto di egoismo.
Il sabato pomeriggio televisivo di solito è un festival della noia a reti unificate, ma curiosamente il soporifero talk Le amiche del sabato che spesso e volentieri affronta tematiche abbastanza frivole, questa volta ha voluto stupire i tuoi telespettatori dedicandosi al problema dei figli che rivelano ai propri genitori di essere omosessuali.
Variopinto il cast degli opinionisti, dalla rediviva Miriana Trevisan a Catherine Spaak, il deejay gay dichiarato Lou Bellucci e due personaggi che in televisione non si vedono da tantissimo tempo: gli “onorevoli” Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi. E’ chiaro che era una battuta ironica, molte casalinghe con questi due ci sono cresciute.
Il 4 marzo 2010 a Verona il gruppo Rainbow ha organizzato il terzo incontro del gruppo genitori RAINBOW – genitori di figli omosessuali e genitori omosessuali. Questo è il terzo di una serie di incontri organizzati per un importante scopo, ovvero creare un’occasione affinché i partecipanti possano esprimere le loro sensazioni, le loro paure ed esperienze legate all’omosessualità, sia da parte dei genitori che da quella dei figli.
Antonella Clerici, conduttrice del festival di Sanremo, che si è da poco concluso con la vittoria dell’ex amico di Maria De Filippi Valerio Scanu, ha espresso la sua opinione in materia di diritti Lgbt, durante un’intervista con Klaus Davi (che verrà pubblicata nel settimanale Diva e Donna il 24 Febraio) il quale aveva appunto chiesto cosa ne pensasse in merito alla legalizzazione della convivenza per le persone omosessuali.
Il sindaco di Torino , Sergio Chiamparino ha apertamente appoggiato la causa omosessuale, guadagnandosi la benevolenza della comunità Lgbt. Adesso, nelle scuole del comune di Torino, sarà distribuito “Il libro di Tommi”, una sorta di opuscolo dove si spiega a maestre e famiglie come fronteggiare le domande dei bambini in merito alle coppie “diverse”. Com’è ormai noto, il sindaco ha anche deciso di celebrare il matrimonio tra le due ragazze lesbiche, Antonella e Debora, con ovvio disappunto del vescovo di Torino.
In Israele le coppie omosessuali, fino ad ora, non hanno mai potuto avere dei figli, ma le cose potrebbero cambiare grazie alla tenacia di Itai Pinkas e Yoav Arad, una coppia gay che ha fatto ricorso all’Alta Corte di Giustizia per ottenere un diritto importante, quello di diventare genitori. “Tutto ciò che stiamo chiedendo è di non essere ostacolati e di poter fare quello che fanno tutti gli altri,”hanno dichiarato i due ragazzi, ufficialmente sposati da dieci anni.
Lo scorso mese in New Jersey si è discusso in merito all’approvazione o meno dei matrimoni omosessuali. Alla fine della lunga e controversa discussione un ragazzino di dieci anni, Kasey Nicholson-McFadden, ha preso il microfono ed ha fatto delle dichiarazioni che hanno davvero commosso coloro che lo ascoltavano. “Non mi dà fastidio dire ai miei compagni che i miei genitori sono omosessuali“, ha detto con voce chiara. “Mi dà fastidio dover dire che non sono sposati. Mi fa sentire come se la nostra famiglia fosse inferiore rispetto alla loro famiglia “. Kasey è un bambino di dieci anni, ed ha deciso di parlare a nome di tutte quelle famiglie che ogni giorno desiderano solo poter essere delle normali famiglie, riconosciute dallo Stato e dalla legge.

E’ pronta a partire a Verona una nuova e utile iniziativa dedicata alla comunità Lgbt, ed a coloro che hanno figli omosessuali. L’iniziativa Comprenderà sia i genitori di figli omosessuali che i genitori omosessuali, ed il gruppo che si formerà prenderà il nome di “GRUPPO GENITORI LGBT”. La presentazione di questo gruppo si terrà venerdì 22 gennaio 2010 ore 21.00, grazie al lavoro dei circoli Arcigay e Arcilesbica e il circolo Rebis di Verona. Lo scopo di questi incontri è quello di permettere uno scambio di idee e opinioni tra i partecipanti, che saranno invitati alla condivisione, conoscenza e quindi crescita comune.