
Nei giorni scorsi, il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha espresso il suo disappunto nei confronti di coloro che negano l’affitto alle persone omosessuali sulla base del loro orientamento sessuale. in risposta a questa (ovvia) indignazione, Bruno Volpe, del sito www.pontifex.roma.it, ha intitolato la sua risposta al ministro: “Ministro: vada al mare. La proprietà privata in Italia é inviolabile”. Fermo restando che il Ministro per le Pari Opportunità ha semplicemente affermato che è inaccettabile negare l’affitto alle persone omosessuali.

Ci eravamo un po’ illusi che la nostra cara Mara Carfagna potesse aver cambiato completamente idea in merito alle battaglie per i diritti delle persone omosessuali, ma purtroppo certe posizioni sono davvero dure a morire, come quella del Ministro per le Pari Opportunità in merito ai matrimoni gay. Durante una sua recente intervista con la rivista “Famiglia Cristiana“, la Carfagna afferma di essere ancora ferma nella convinzione che non si possa equiparare il matrimonio eterosessuale alle unioni omosessuali.

Nei giorni scorsi il Capo Della Polizia Antonio Manganelli ha mostrato il suo impegno per la tutela delle minoranze, creando un ufficio centrale per le minoranze a rischio. La creazione di questo ufficio è un passo rilevante, poiché denota una precisa presa di posizione in merito alla situazione in cui versano le città italiane, in cui continuamente si sente parlare di reati legati all’omofobia e all’odio nei confronti di chi è considerato “diverso”. Ad apprezzare la creazione di questo nuovo ufficio è stata anche Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, che ormai ha davvero abbracciato la causa della tutela della comunità lgbt.

Com’è noto, il 17 maggio si è tenuto l’incontro tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ed alcune associazioni Lgbt. L’incontro al Quirinale è stato definito come una giornata veramente straordinaria, in cui anche il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che negli ultimi anni sta dimostrando un profondo interesse per la comunità lgbt, ha chiesto scusa. La Carfagna ha ammesso di aver iniziato il suo percorso con un grande pregiudizio nei confronti della comunità lgbt, e questo purtroppo noi lo ricordiamo bene.
In questi giorni i casi di abominevole discriminazione sono stati al centro dell’attenzione, soprattutto dopo la nascita dell’insulso gruppo di facebook contro i bambini down. Proprio in merito alle discriminazioni nei confronti dei disabili, è stata intervistata Mara Carfagna, Ministro per le pari Opportunità, durante una Telefonata di Belpietro su Mattino 5, al quale ha detto: “Internet è un luogo di libertà – ha aggiunto – e tale deve rimanere, ma non può e non deve essere una giungla dove si dà sfogo ai peggiori istinti. Credo che chi frequenta la Rete e i socialnetwork sia lui stesso una sorta di controllore e segnali gli abusi, come poi è accaduto in questo caso”.
Che Mara Carfagna, ministro per le pari opportunità, fosse finalmente disposta ad ascoltare i bisogni della comunità omosessuale ce ne eravamo resi conto quando, alcuni mesi fa, era stato girato lo spot ministeriale contro l’omofobia. Adesso la Carfagna ha voluto ribadire la sua intenzione di creare un dialogo tra la politica e la comunità omosessuale, per organizzare iniziative di integrazione Lgbt. Così il Ministro Carfagna ha risposto alle parole di Vladimir Luxuria, che aveva dichiarato di voler collaborare per la difesa delle persone gay, lesbiche e transessuali.

La condanna a sette anni di carcere per Alessandro Sardelli, meglio noto con il soprannome di Svastichella, è stata salutata con soddisfazione dagli ambienti politici e – soprattutto – da parte delle associazioni Lgbt, che speravano in una pena esemplare contro l’uomo di quarant’anni che – una notte di agosto – ha ferito gravemente due ragazzi omosessuali all’uscita del Gay Village. Anche Mara Carfagna ha dichiarato la sua profonda soddisfazione per come sono andate le cose.
Il Ministero per le pari opportunità sembra davvero essersi messo in moto per pensare alla tutela delle persone omosessuali, con somma soddisfazione delle associazioni e delle persone Lgbt. Dopo aver introdotto la campagna di governo contro l’omofobia “Rifiuta l’omofobia, non essere tu quello diverso“, adesso è il momento di creare un servizio telefonico, al quale si potranno rivolgere le persone vittime di omofobia.
Attualmente il numero esiste, ma non è rivolto ai casi di omofobia, per i quali non vi è alcuna assistenza al momento.
Il 2009 è stato un anno davvero brutto per la comunità Lgbt. Già nel 2008 avevamo dovuto trarre queste spiacevoli conclusioni, e ci eravamo augurati che l’anno nuovo avrebbe portato dei miglioramenti, ma -dal punto di vista della cronaca nera- non è stato affatto così. La situazione è peggiorata, coinvolgendo anche il mondo della politica, con il caso Marrazzo, e portando alla morte di moltissime persone appartenenti alla comunità Lgbt. Una nota positiva è stata però riscontrata in questo bilancio dell’anno da poco conclusosi. L’interesse di Mara Carfagna nei confronti della comunità omosessuale. Parecchio tempo fa Mara Carfagna aveva fatto delle dichiarazioni che esulano da quello che dovrebbe dire una cosiddetta amica dei gay. Alla domanda “Se suo figlio fosse gay?”, la Carfagna aveva risposto: “Gli direi di vivere la sua condizione in sobrietà e di non rivendicare diritti. “
Prima di iniziare l’articolo, ringraziamo il sito Spetteguless per i suoi quotidiani aggiornamenti sulle marachelle combinate da un sito che conoscete, ormai, tutti. Si tratta di Dauomo, quella pagina web di cui vi abbiamo parlato -e, a quanto pare, vi parleremo fino allo sfinimento- che, a causa dei messaggi ridicoli, provocatorì e squallidi del direttore Diego Mentegazza, stava per realizzare una vera e propria campagna anti-gay. Dopo la soppressione del gruppo creato su Facebook, il direttore ha protestato perchè il social network gli avrebbe tolto la libertà di essere anti-gay. Ora, la situazione è cambiata. Non crederete ai vostri occhi…
La manifestazione curata da Ciri Ceccherini, “Musica contro l’Omofobia“, in seno al MEI 2009 (Meeting etichette Indipendenti) potrà vantare il patrocinio del Ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, che ha manifestato grande apprezzamento per questa iniziativa.
E’ partita la campagna antiomofobia promossa dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che da auqndo è stata messa di fronte alla preoccupante serie di crimini spinti dall’intolleranza per gli omosessuali, si sta dando da fare per sensibilizzare l’opinione pubblica in tal merito.