L’onorevole Ignazio La Russa, intervistato durante il programma “La vita in diretta“, ha dichiarato che presto sarà eliminato ogni riferimento all’omosessualità dal regolamento di arruolamento del personale dell’esercito. «Questa norma fa riferimento a un disagio psichico, che può esserci per chiunque», ha spiegato il ministro della difesa La Russa. «Io chiederò di precisare meglio i termini. Credo che chiunque manifesti quei sintomi, sia omosessuale che eterosessuale, non sia adatto a fare il militare.”
Il generale Raymundo Nonato Cerqueira Filho, dell’esercito del Brasile, ha ribadito di essere assolutamente contrario alla presenza dei soldati omosessuali all’interno dell’esercito. Riguardo gli omosessuali, il generale dell’esercito brasiliano ha dichiarato: “con tutta sincerità, la loro situazione non è compatibile con il lavoro nelle Forze Armate”. Parole dure quelle del generale Raymundo Nonato Cerqueira Filho, che hanno destato una doverosa polemica in patria e all’estero.
Lo aveva già raccontato alcuni mesi fa, e adesso Ignazio La Russa torna a ripetere un concetto in cui (evidentemente) crede fermamente: «Di per sé l’essere gay non ha alcun valore ai fini della compatibilità con il militare. Essere gay o non esserlo non ha rilevanza per essere ammessi». Lo avrebbe dichiarato con assoluta certezza il ministro della Difesa, che ha anche ricordato che “in Italia non c’è alcuna norma, come c’era in altri Paesi, che vieti ai gay di fare il militare. Poi, nell’esame caso per caso, ci può essere una valutazione sulla personalità del singolo che tiene conto di tante cose. In passato, quando c’era il servizio di leva, erano più quelli che dichiaravano di essere gay anche senza esserlo nel tentativo di evitare la naja“.
Il soldato ventunenne Ben Rakestrow, che presta servizio nel secondo reggimento meccanizzato di Sua Maestà, ha fatto scalpore nel mondo militare per una rivelazione. Il ragazzo ha infatti ammesso davanti a tutti i suoi commilitoni di essere omosessuale. Il soldato, in stanza in Afghanistan, ha mostrato un grande coraggio nella sua onestà, guadagnandosi la stima dei colleghi e dei superiori, nonostante abbia ammesso che è stato difficile iniziare il discorso, perchè non sapeva come avrebbero reagito i colleghi ad una simile confessione.
Più volte vi abbiamo parlato della situazione dei militari omosessuali stranieri all’interno delle forze armate, ed il quadro che ne è uscito fuori non è mai stato dei migliori, tanto da portare Obama a promettere che (almeno per quanto riguarda le forze armate statunitensi) le cose cambieranno. Nel resto del mondo la situazione è spesso disastrosa, ma a quanto sembra in Italia non vi sarebbero problemi del genere.
Negli Stati Uniti è stata fatta recentemente una inconsueta dimostrazione di appoggio alla causa della comunità omosessuale per l’eliminazione della discriminazione sessuale attuata in determinati posti di lavoro. Il lavoro in questione è quello di militare.
Sono iniziate le indagini sul marinaio Joseph Rocha (nella foto) violentato dai suoi compagni, uno dei quali addirittura è salito di grado nonostante i suoi superiori sapessero del suo coinvolgimento nell’abuso.
“AAA gay, lesbiche e transessuali cercasi.Oggetto: protezione e difesa di Buckingham Palace e delle residenze reali di Windsor e Balmoral. Richiesto addestramento con le armi. Inoltrare i curriculum alla sezione SO14 di Scotland Yard”.
Interessanti passi avanti si stanno facendo in Svizzera, che mostra una certa apertura mentale nei confronti della comunità omosessuale, dal momento che un colonnello di cinquantadue anni ha potuto fare coming out, sfidando le possibili ripercussioni sulla carriera, ma continuando ugualmente a sostenere il suo diritto di essere sè stesso.
Alcuni giorni fa vi abbiamo parlato dell’’ipotesi che aleggia nell’ambito delle forze armate americane, ovvero quella di permettere l’ingresso nell’Arma anche agli omosessuali.
Andiamo a parlare dell’Olanda e del Gay Pride che si celebrerà per le vie di Amsterdam.