
In Nigeria l’anziano religioso anglicano Nicholas Okoh ha dichiarato guerra all’omosessualità. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un esponente religioso che rilascia dichiarazioni davvero sconcertanti, plagiando i tanti fedeli, e contribuendo alla diffusione di un male davvero allarmante: l’omofobia. “Il matrimonio dello stesso sesso, la pedofilia e tutte le perversioni sessuali devono essere condannate con fermezza da tutti coloro che accettano l’autorità della Scrittura sulla umana vita”, ha dichiarato il vescovo durante una conferenza stampa.

Un’altra condanna all’omosessualità è giunta nei giorni scorsi da parte del patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa, che durante un’intervista con i media ucraini prima della sua visita nel Paese ex sovietico, si è detto d’accordo con molte posizioni di Papa Ratzinger su varie questioni morali, a cominciare dalla condanna all’omosessualità. “Devo dire che la posizione di Papa Benedetto XVI suscita ottimismo”, ha dichiarato il patriarca, rimarcando che il Papa è spesso criticato da “teologi liberali e mass media liberali in Occidente” a causa delle sue opinioni.

Il sociologo Fabio Corbisiero è l’autore di un libro che tratta la tematica dell’omosessualità. Il libro, presentato nei giorni scorsi a Napoli, si intitola “Certe cose si fanno. Identità. Genere e Sessualità nella popolazione LGBT”, e tratta appunto delle peculiarità e caratteristiche della comunità lgbt napoletana. Nel libro si mostrano dettagliatamente i vari approcci sessuali ed affettivi delle persone omosessuali, anche in relazione alla paura di contrarre malattie.

Salvatore è un uomo omosessuale di Ostia che ha fatto coming out già da diverso tempo. Da molti anni convive con il fidanzato, non si traveste da donna, non ha atteggiamenti effeminati. È semplicemente omosessuale. Ebbene, questo dettaglio – secondo lui – avrebbe causato il suo licenziamento dall’ azienda farmaceutica del nord per la quale ha lavorato per ben 18 anni. Secondo quanto riportato dall’azienda, la ragione del licenziamento sarebbe ben diversa.
No. Non lo ha detto il gruppo vocale che fino a dieci anni fa cantava a Sanremo canzoni come “Vero amore”. E’ quel che pensano i nostri ragazzi italiani, sempre più analfabetizzati e lasciati in balìa dei programmi di Maria De Filippi. Alla quale suggerisco di realizzare il prima possibile un angolo sul sesso all’interno di Amici, tanto quest’anno erano tutte coppie.
I nostri ragazzi non sanno nulla di contraccezione e Aids. E non finisce certo qui, preparate le mani nei capelli.

Ci risiamo. Un altro leader della Chiesa si permette di paragonare l’omosessualità ad alcuni dei più orribili dei reati. In questi ultimi mesi andava di moda dire che i gay sono come i pedofili, ma ecco che John Francis, capo spirituale della Chiesa Pentecostale del Ruach Christian Ministry a Brixton, a sud di Londra, ha asserito addirittura che l’omosessualità è da paragonare addirittura allo stupro. Una settimana fa, nel suo sermone domenicale, Francis ha deciso di parlare ai suoi fedeli di quanto abominevole possa essere l’omosessualità, asserendo che un potere demoniaco abbia fatto credere al governo inglese che gli omosessuali sono normali.

Ricordate le dichiarazioni sui gay ed i polli rilasciate qualche tempo fa da Evo Morales? Ecco cosa aveva detto il signor Morales durante la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici e sui diritti della Madre Terra a Tiquipaya: «I polli che ci mangiamo sono pieni di ormoni femminili, per questo quando gli uomini li mangiano soffrono di deviazioni nel loro essere uomini». Delle parole che potrebbero quasi suonare come una battutaccia, peccato che Morales sembrava davvero convinto di ciò che diceva. Adesso Il presidente boliviano è tornato sui suoi passi, ed ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni antigay.
Com’è noto, oggi e domani (21 e 22 Maggio 2010) a Brescia si sta svolgendo il convegno in cui è ospite lo “psicologo” Joseph Nicolosi, in cui si esporranno le varie teorie riparative, quelle teorie che (magicamente) promettono di far tornare eterosessuali “le persone affette dalla malattia dell’omosessualità“. Un convegno letteralmente campato in aria, contro il quale si sono alzate molte voci di psicologi ed esponenti della comunità lgbt che non riescono a credere che esistano davvero dottori che pensano che l’omosessualità sia una malattia.

Il guru che afferma di poter curare l’omosessualità, lo psicologo Joseph Nicolosi, ha ricevuto un discreto numero di consensi che ha lasciato senza parole la comunità lgbt. A questi consensi però si contrappongono molte altre persone ed associazioni che si oppongono alle idee del fondatore del Narth, Associazione per la ricerca e la terapia dell’omosessualità, e di coloro che parteciperanno al convegno che si terrà tra pochi giorni a Brescia (il 21 e il 22 maggio). Molte persone si dissociano al motto dello psicologo che sostiene che “dall’omosessualità si può uscire”, come se si stesse davvero parlando di una malattia da guarire.
La cura dell’omosessualità è il tema centrale del convegno che si terrà a Roncadelle (Brescia) il 21 e 22 maggio. Un convegno incredibile ed assurdo, che si pone l’obiettivo di discutere sulle varie terapie ripartive di “grandi luminari della medicina”, primo fra tutti, una nostra vecchia conoscenza, lo psichiatra e psicoterapeuta Joseph Nicolosi, che da (troppo) tempo afferma di poter guarire gay e lesbiche, partendo ovviamente dal presupposto che l’omosessualità sia una malattia da curare.

Continua lo scandalo pedofilia, e di pari passo continuano ad essere pronunciate incredibili accuse da parte della chiesa nei confronti dell’omosessualità, che a quanto sembra è l’origine di tutti i mali. Le ultime dichiarazioni sono state rilasciate da Monsignor Dadeus Grings di Porto Alegre, che durante una conferenza in Brasile, ha riferito che il problema della pedofilia nella Chiesa è dovuto alla società di oggi, che sarebbe essenzialmente pedofila, per cui è facile che le persone ci cadano.

In Costa Rica un ex candidato della minoranza alla presidenza Juan José Vargas Fallas ha avuto una trovata davvero assurda, nonostante non sia la prima volta che ci troviamo di fronte a casi del genere. Sembra infatti che in Costa Rica sarà creato un istituto per curare l’omosessualità. La trovata dell’ex candidato non avrà vita lunga, stando a quanto dichiarato da María Luisa Ávila, Ministro della Salute, che ha dichiarato che la questione è di competenza del suo ministero, e che ha fatto intendere che il progetto non avrà i permessi per essere portato a termine.
Le parole del cardinale Tarcisio Bertone, che ha affermato che la pedofilia e l’omosessualità sono strettamente legate, mentre il celibato dei preti non avrebbe nulla a che vedere con il terribile crimine, hanno fatto il giro del mondo, e la reazione è stata sempre più o meno la stessa: disapprovazione e sdegno. Anche il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, ha espresso il suo disappunto, dopo che tutto il suo Paese aveva criticato le parole di Bertone.
Le frasi di Evo Morales in merito ai prodotti importati dall’occidente, che provocherebbero una serie di problemi tra i quali la calvizie e l’omosessualità continuano a fare il giro del mondo, e la reazione è sempre più o meno la stessa: incredulità. «I polli che ci mangiamo sono pieni di ormoni femminili, per questo quando gli uomini li mangiano soffrono di deviazioni nel loro essere uomini». Sono queste le testuali parole pronunciate durante la Conferenza dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e la Madre Terra, a Tiquipaya.