La vicenda accaduta alcuni giorni fa a Fermo, che ha coinvolto un padre e un figlio omosessuale, entrambi vittime dei raggiri di un fantomatico guru, ha creato molta indignazione. Ad esprimere il disappunto della comunità Lgbt, è stato il Vice-Presidente Arcigay Agorà, che ha scritto una lunga lettera in cui esprime il suo completo parere in merito alla vicenda. “Come omosessuale impegnato nel sociale attraverso l’Arcigay – inizia Luca Perilli - non posso anzitutto che esprimere tutta la solidarietà personale e della nostra associazione a questo padre e a suo figlio. Vittime di doppia violenza: quella dell’ignoranza e quella dell’umiliazione.”
Non c’è limite alle assurdità che la comunità Lgbt è costretta a sentire. Una delle più recenti riguarda i fantomatici guaritori, che con un colpo di bacchetta magica e tanto denaro, avrebbero la capacità di “guarire” le persone omosessuali, e farle “tornare etero“. Una famiglia di Fermo ha infatti chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.
Elton John è uno dei cantanti più amati al mondo per la sua musica, sempre attuale nonostante il passare degli anni. Ebbene, a quanto sembra non tutti la pensano così, e non tutti acclamano il cantante omosessuale. La rivista islamista Attajdid, venuta a conoscenza della partecipazione di Elton John al festival musicale di Mawazine, che avrà luogo presso la capitale Rabat nel prossimo mese di maggio, ha espresso il suo disappunto in merito a questa partecipazione, ed in merito al cantante Elton John. Secondo la rivista islamica, esisterebbe “una cospirazione internazionale per omosessualizzare il Marocco”.
La scorsa settimana Joseph Ratzinger ha nominato Andrè-Mutien Leonard arcivescovo di Malinas-Bruselas. Il nuovo arcivescovo era già noto per le sue posizioni apertamente omofobe, ribadite negli scorsi giorni durante un programma televisivo. Già nel 2007 Andrè-Mutien Leonard era stato fortemente criticato per aver definito l’omosessualità come un comportamento anormale. In seguito Leonard ha spiegato che le sue parole non volevano arrecare un’offesa alle persone omosessuali, ma al loro comportamento, ed ha ribadito la sua convinzione che le persone omosessuali “soffrono di un blocco nel normale sviluppo psicologico“.
Dal 23 gennaio al 21 febbraio 2010 si svolgeranno degli interessanti incontri relativi alla comunità omosessuale e transessuale, ovvero il corso di formazione “Comunicare Plurale”, patrocinato da Cesvot e realizzato in collaborazione con Ireos e CNV. Il corso prenderà in considerazione la comunicazione in relazione alla realtà omosessuale e transgender, ed è aperto a ad un massimo di 25 allievi, previa presentazione domande entro oggi, venerdì 15 gennaio. Ogni partecipante dovrà assistere ai 2/3 delle lezioni e prendere parte ad un tirocinio. Solo dopo potrà ricevere un attestato di partecipazione al corso.
A Verona, al circolo Rebis, si terrà un’altra iniziativa dedicata alla comunità omosessuale, ovvero una serie di incontri di ROLE PLAYING (gioco di ruolo), durante i quali saranno affrontate molte tematiche relative alla comunità omosessuale e transessuale, che si trova a vivere in vari contesti sociali come quello della scuola, nell’ambito del lavoro, in famiglia,e in altre svariate situazioni quotidiane. Con questi cinque incontri, si metteranno in scena ruoli, conflitti e dinamiche sociali inerenti alla comunità Lgbt.

E’ pronta a partire a Verona una nuova e utile iniziativa dedicata alla comunità Lgbt, ed a coloro che hanno figli omosessuali. L’iniziativa Comprenderà sia i genitori di figli omosessuali che i genitori omosessuali, ed il gruppo che si formerà prenderà il nome di “GRUPPO GENITORI LGBT”. La presentazione di questo gruppo si terrà venerdì 22 gennaio 2010 ore 21.00, grazie al lavoro dei circoli Arcigay e Arcilesbica e il circolo Rebis di Verona. Lo scopo di questi incontri è quello di permettere uno scambio di idee e opinioni tra i partecipanti, che saranno invitati alla condivisione, conoscenza e quindi crescita comune.
Recentemente l’attenzione dei media sulla situazione in cui vive la comunità lgbt in Uganda è molto cresciuta, soprattutto a causa della discussione in merito all’introduzione della pena di morte per decapitazione per le persone colpevoli di omosessualità. recentemente è emerso un altro dato in merito all’omofobia in Uganda: tre missionari evangelici americani recatisi in Uganda l’anno scorso per insegnare come si “cura” l`omosessualità, sono alla base della tendenza al disprezzo e all’odio da parte della popolazione nei confronti della comunità omosessuale.

In Uganda, Paese al centro delle polemiche per la discussione se approvare o meno la pena di morte per la comunità omosessuale, il tabloid “The Red Pepper” ha pubblicato un intero articolo in prima pagina con i dati personali di persone che hanno finanziato, o continuano a finanziare le associazione omosessuali. Il giornale in questione, che già in passato aveva incitato al boicottaggio dei diritti omosessuali, ha pubblicato nome, cognome, indirizzo, ufficio, ed altri tipi di informazioni, riguardanti.
In alcuni Paesi dire che una persona (a maggior ragione una carica religiosa importante come il capo della Chiesa Ortodossa russa) non discrimina la comunità omosessuale, è una notizia davvero fuori dall’ordinario. Com’è purtroppo noto, in Russia la soppressione della comunità Lgbt ha raggiunto livelli di violenza inauditi. Basta pensare agli esiti dell’ultimo Gay Pride tenutosi a Mosca, conclusosi con arresti e violenza per le strade della città. Ed è proprio a causa di un tale scenario che le parole del Patriarca Russo suonano quasi strane.

Massimo Manderioli, presidente provinciale delle Acli di Ferrara, ha fatto delle dichiarazioni che hanno fatto inevitabilmenten indignare la comunità omosessuale, che non si capacita di come possano essere ancora radicati certi pregiudizi nella società moderna. Ecco infatti cosa ha dichiarato il presidente Acli riguardo la comunità gay: “Io personalmente non ho niente contro, constato piuttosto che chi veramente attraversa una condizione omosessuale è spesso solo e triste, e chi è veramente afflitto soffre in silenzio, non dà spettacolo, mi pare invece ci sia oggi troppa voglia di comparire.”

Alcuni giorni fa le parole del Cardinale Javier Lozano Barragán, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, hanno fatto indignare non poche persone, a prescindere dall’orientamento sessuale. Il Cardinale aveva infatti affermato che certamenti i transessuali e gli omosessuali non avranno mai la possibilità di entrare nel regno dei cieli. Parole dure quelle del Cardinale, riportate da quotidiani e siti in tutto il mondo. Adesso Barragán ha ufficialmente smentito quanto riportato, dicendo che le sue parole erano state estrapolate dal contesto.
Domani, dieci novembre, a Verona si terrà il secondo incontro previsto per le 3 sessioni di psicodramma rivolte all’ambito LGBT e alle persone vicine agli omosessuali, come parenti o amici.