Un sessantenne commercialista è stato vittima di una vera e propria estorsione nel 2007 da parte di un suo amante omosessuale tunisino. Quest’ultimo aveva minacciato il sessantenne di raccontare ai soci quali fossero le inclinazioni sessuali del commercialista. L’uomo ha spesso consegnato molto denaro al tunisino, proprio per preservare la sua privacy, ma quando si rese conto che Adel Ben Romdhane non aveva alcuna intenzione di fermare le sue richieste, decise di mettere da parte l’orgoglio e chiedere aiuto alle forze dell’ordine.
A Paola, in provincia di Cosenza, un giovane ragazzo omosessuale è stato costretto a vivere in un vero e proprio stato di schiavitù da un ragazzo di vent’anni. La vittima di questa brutta vicenda veniva costretto a chiedere il pizzo, ed a compiere estorsioni. Il suo aguzzino lo teneva in pugno con una minaccia, se il ragazzo non avesse fatto quanto richiesto, il persecutore avrebbe rivelato a tutti la sua omosessualità.
Un ragazzo di soli vent’anni a Napoli è l’artefice di un vero e proprio ricatto, ai danni di un dentista. La storia è iniziata circa due mesi fa, quando tra il ragazzo ed il suo dottore era nata una confidenza che andava oltre la normale relazione tra dottore e paziente. Dopo aver avuto dei rapporti sessuali, il ragazzo ventenne ha deciso di ricattare il dottore, arrivando ad estorcergli addirittura 5.000 euro in due mesi. Il giovane ha spesso minacciato il dentista di divulgare un video che aveva fatto con il suo cellulare, che riprendeva uno dei loro atti sessuali.
Certe volte è veramente impressionante vedere fino a che punto la mente umana può arrivare per il proprio tornaconto personale, infischiandosene della morale, dell’etica e dell’umanità. È questo il caso accaduto negli Stati Uniti, dove un ragazzo che oggi ha diciannove anni, del Wisconsin, di nome Anthony Stancl, all’età di quindici anni aveva architettato un piano per approfittare di ragazzini minorenni (suoi compagni di classe), adescati su internet. Anthony aveva creato un falso profilo Facebook, fingendosi una ragazza abbastanza disinibita, e chiedendo ai ragazzi che la contattavano di mandargli le loro foto nudi.
Un uomo di Cremona ha fatto delle scottanti dichiarazioni in merito alla vicenda del prete che alcuni giorni fa aveva denunciato un ragazzo romeno, Leonard Tanasie, di 25 anni, disoccupato e con una moglie e tre figli da mantenere. Il ragazzo avrebbe ricattato il prete di far conoscere al mondo la loro relazione omosessuale, se lui non gli avesse dato delle ingenti somme di denaro. Leonard Tanasie è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione. Ecco però che arrivano le dichiarazioni di un uomo di Cremona, che racconta che non è la prima volta che il prete fa certe accuse.
Leonard Tanasie è un ragazzo romeno di venticinque anni, che è stato condannato a 2 anni e mezzo di reclusione e a pagare una multa di 700 euro per aver estorto denaro ad un prete con il quale da tempo intrecciava una relazione omosessuale. Il ragazzo romeno aveva più volte minacciato il prete di mandare alla Curia delle foto che lo ritraevano in posizioni poco adatte alla sua funzione. La sentenza di colpevolezza è stata emessa pochi giorni fa da Grazia Lapalorcia, nonostante la richiesta del pm Francesco Messina, che aveva chiesto che il venticinquenne fosse condannato a 3 anni e 8 mesi per l’accusa di estorsione, reato «già di per sé odioso, ma ritengo il fatto piuttosto grave e antipatico. Qui la minaccia è odiosa, perché ha sfruttato la debolezza sessuale del prete».
A pochi giorni dal vergognoso ricatto politico fatto ad un consigliere comunale ligure, che nel comune di Sestri Levante è stato ricattato con un’assurda minaccia, ha espresso la sua opinione proprio il consigliere ricattato in modo tanto ignobile. Il consigliere aveva ricevuto una lettera anonima con su scritte delle semplici e chiare parola: “Se non lasci la politica faccio sapere a tutti che sei gay“. Il consigliere aveva immediatamente avvisato i carabinieri, e gli uffici della Procura della Repubblica di Chiavari hanno aperto un’inchiesta in merito alla vicenda.
Nel comune di Sestri Levante un consigliere comunale ligure è stato ricattato tramite una lettera anonima. L’intento era chiaramente quello di indurre il consigliere a lasciare la politica: “Se non lasci la politica faccio sapere a tutti che sei gay“, è stato infatti il messaggio recapitato al consigliere ligure. L’uomo ha immediatamente portato la missiva dai carabinieri, e la notizia è stata riportata dal “Corriere Mercantile” che ha anche riportato che gli uffici della Procura della Repubblica di Chiavari hanno aperto un’inchiesta in merito alla vicenda.
Parliamo di un ennesimo caso di estorsione a sfondo omosessuale, tendenza purtroppo dilagante in questi ultimi tempi.