
Come ormai saprete, anche quest’anno è partito il Gay Village, che è giunto alla sua nona edizione, e che si svolge presso il Parco del Ninfeo all’Eur. Con lo slogan “Molte passioni, un solo luogo“, il Gay Village offre delle serate culturali e di assoluto divertimento, con rappresentazioni teatrali, serate in discoteca, sport e tanto altro. Tra i tanti servizi offerti dall’organizzazione del Gay Village, quest’anno vi sarà anche il servizio shuttle, che sarà inaugurato Venerdì 2 Luglio.

Sono stati posizionati i giganteschi cartelloni che pubblicizzano il Gay Village a Roma. Dei cartelloni dal significato decisamente poco chiaro, con immagini (un ragazzo ed una ragazza) che non riportano alla mente l’omosessualità, e neanche la scritta in fondo da grandi indizi sul contenuto del cartellone pubblicitario. L’unica cosa che permette di capire che stiano parlando del Gay Village è solo il nome scritto, per il resto, si tratta di un normalissimo cartellone molto bello dal punto di vista grafico. Questo normale cartellone ha però turbato il sonno delle persone fedeli alla chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio a Porta Furba, in via Tuscolana, dove è stato posizionato uno dei cartelloni.

Questa vicenda ha dell’incredibile: al cantautore Roma Emilio Rez di 25 anni è stato sfrattato dal suo appartamento ad opera dei suoi proprietari esclusivamente a causa del suo orientamento sessuale. Il giovane stava rincasando quando si è visto la serratura cambiata e i suoi effetti personali fuori dalla porta.
A raccontare l’accaduto è l’associazione radicale Certi diritti, intanto il protagonista di questa assurda storia di omofobia ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri.
Non si ferma l’ondata omofoba che sta interessando in questi mesi la Capitale: un ragazzo gay di ventidue anni è stato aggredito nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 maggio, tra l’1.30 e le 2 da un gruppo di quattro o cinque italiani che gli hanno gridato “Frocio, frocio” e poi steso a terra con una serie di pugni e calci. Il malcapitato che si trovava in via Cavour al momento dell’aggressione, pare abbia seriamente rischiato di perdere un occhio.
Vi è purtroppo una brutta delusione per tutti i fan di Miley Cyrus, la giovane star della Disney più acclamata del momento. A causa dell’eruzione vulcanica in Islanda, nel ghiacciaio di Eyjafjallajokull , che – come saprete – sta provocando problemi in tutta Europa ed anche negli aeroporti del nord Italia, la tanto attesa star della Disney probabilmente non potrà partecipare alla presentazione del suo ultimo film “The last song” tra poco nelle sale italiane.
Si è da poco concluso il corso di formazione in materia di tematiche Lgbt organizzato dal “Tavolo di coordinamento permanente sull’identità di genere e l’orientamento sessuale” di Roma. Il corso è nato per far si che possa essere garantito un miglioramento nell’approccio con le persone con un diverso orientamento sessuale, e per combattere l’omofobia nelle istituzioni. Ai sei moduli del corso dedicato ai dipendenti comunali hanno partecipato 21 dipendenti dell’ anagrafe comunale.
A Roma, nella farmacia vicino all’ospedale “Fatebene Fratelli” dell’isola Tiberina, i gestori dell’esercizio hanno deciso di non vendere i profilattici per le loro convinzioni religiose. A coloro che hanno chiesto di comprare i condom, è stato infatti risposto: “Siamo cattolici: i preservativi non li vendiamo“, con immediata denuncia al Codacons, il cui presidente Carlo Rienzi ha così commentato l’assurda vicenda: «Sono atteggiamenti pericolosi e questa farmacia va boicottata. Questa è una follia».
La storia di Svastichella, il feroce aggressore della coppia omosessuale che a Roma è stata aggredita all’uscita del Gay Village, una sera dello scorso agosto, ha colpito profondamente la comunità omosessuale. L’aggressore, Alessandro Sardelli, noto a tutti con il soprannome “Svastichella” è stato condannato dal gup Rosalba Liso a 7 anni di carcere il 13 gennaio scorso. Una sentenza importante, per l’accusa di tentato omicidio, lesioni e porto abusivo d’armi.
Miley Cyrus incontrerà di nuovo i suoi fan italiani il 21 aprile al Warner Village di Roma . La giovane cantante e attrice sarà presente alla presentazione del film drammatico “The last song“, nel quale – come vi abbiamo raccontato varie volte – interpreta la parte della giovane protagonista alle prese con i primi amori e le incomprensioni familiari. L’anteprima del film si terrà presso il Cinema Warner Village Moderno – The Space Cinema di Piazza della Repubblica alle ore 20.
Il “Tavolo di coordinamento permanente sull’identità di genere e l’orientamento sessuale” di Roma ha organizzato un corso di formazione gratuito dal nome “Orientamento sessuale e identità di genere”, per i dipendenti, e tratterà il tema dell’omosessualità, che verdà la partecipazione di 17 associazioni, fondazioni e organizzazioni, tra le quali menzioniamo Arcigay, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Arcilesbica, Azione Trans, Di Gay Project, Nuovi Diritti, e molte altre.
Due giorni fa, a Roma, nella zona di San Paolo e Garbatella, sono stati affissi dei manifesti che hanno fatto letteralmente infuriare le persone omosessuali. I manifesti riportavano le seguenti parole: “Respinto il registro delle unioni civili vince la famiglia quella vera” firmato dal Popolo della Libertà. Il riferimento è chiaramente alla non riuscita risoluzione sul registro delle coppie civili. il Presidente Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, ha replicato subito a questi manifesti.
Continuano le manifestazioni di soddisfazione per la condanna a sette anni di carcere inflitta ad Alessandro Sardelli, quarantenne noto più con il nome di Svastichella, colpevole di aver brutalmente picchiato due ragazzi, l’estate scorsa all’uscita del Gay Village. Dopo il processo, è arrivata la condanna, una condanna a sette anni, con l’accusa di aggressione e tentato omicidio. In precedenza già Mara Carfagna aveva espresso la sua soddisfazione per questo epilogo, e adesso è la volta di Imma Battaglia, presidente di ‘D’ Gay Project’ e lo staff organizzativo del Gay Village, che si è detta davvero soddisfatta della pena inflitta all’aggressore dei due ragazzi omosessuali.

La condanna a sette anni di carcere per Alessandro Sardelli, meglio noto con il soprannome di Svastichella, è stata salutata con soddisfazione dagli ambienti politici e – soprattutto – da parte delle associazioni Lgbt, che speravano in una pena esemplare contro l’uomo di quarant’anni che – una notte di agosto – ha ferito gravemente due ragazzi omosessuali all’uscita del Gay Village. Anche Mara Carfagna ha dichiarato la sua profonda soddisfazione per come sono andate le cose.
La scorsa estate a Roma era avvenuto uno dei più brutti episodi di omofobia che hanno caratterizzato il 2009, concorrendo con gli altri casi che hanno reso l’anno da poco concluso come uno dei peggiori per la comunità omosessuale. Il caso in questione è quello che ha coinvolto Dino, un ragazzo omosessuale che all’uscita del Gay Village è stato ferocemente picchiato da un uomo di nome Alessandro Sardelli, meglio noto con il soprannome “Svastichella“. Colpevole dei reati di tentato omicidio, lesioni e porto abusivo di arma, Alessandro Sardelli è stato condannato a 7 anni di carcere. La comunità omosessuale aveva seguito con tanta attenzione questo caso, nella speranza che Svastichella fosse punito per l’atto commesso, senza attenuanti.