Luana Ricci (all´anagrafe Marco Della Gatta) è una transessuale che nel settembre del 2009 aveva subito una discriminazione da parte della Curia perché transessuale. Adesso, a distanza di tempo, sentiamo nuovamente parlare di lei, che adesso è candidata nella lista “La Sinistra e l’ambiente”, con il politico omosessuale Nichi Vendola presidente, che presenta insieme Rifondazione e Comunisti italiani per il rinnovo del consiglio regionale. E proprio di Nichi Vendola, la Ricci afferma: «È stato il solo a livello istituzionale da cui ho ricevuto una telefonata di solidarietà. L’ho molto apprezzato - ci dice la neocandidata - A parte Manni che, vivendo nella stessa città, qui a Lecce, mi ha sostenuta moralmente dopo il licenziamento».
Come vi avevo già preannunciato, tra alcuni giorni sarà nuovamente aperto il carcere di Empoli, che è stato appositamente sistemato per ospitare trenta detenuti transessuali. In merito a questa notizia aveva già espresso il suo parere Vladimir Luxuria, che aveva dichiarato che l’idea di aprire una sezione dedicata a detenuti trans era davvero un’ottima idea. La transgender più famosa d’Italia è stata subito contraddetta però da Sandra Alvino, che non ha affatto condiviso le idee di Luxuria. Adesso anche Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, ha espresso il suo parere in merito a questa vicenda.
Dopo le tante polemiche nate dalla partecipazione della titolare del Priscilla Caffè di Torre del Lago, la transessuale Regina Satariano all’assemblea del liceo scientifico Pontormo di Empoli, nei giorni scorsi si è tenuto il secondo incontro con i cinquecento ragazzi del triennio. La visita di Regina Satariano è stata accompagnata da una serie di insulti omofobi, arroganti e ignoranti, provenienti dagli studenti del vicino istituto tecnico e professionale Ferraris che le hanno urlato «O travestito!».
Il caso della “donna nata nel corpo di un uomo”, Sandra Alvino, sposatasi con Fortunato Talotta, ha fatto molto discutere, soprattutto in seguito alla sospensione di Don Santoro, il prete che ha deciso di seguire i suoi ideali e di celebrare le nozze tra Sandra e Fortunato. Francesco Zanchini, professore emerito di Diritto Canonico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, ha difeso questa decisione di Don Santoro. Il docente, in un saggio pubblicato lo scorso dicembre, ha scritto: “La presa di posizione della curia fiorentina appare precipitosa e anticanonica”.
Nel marzo del 2009 vi avevamo parlato della probabile apertura del carcere per detenuti transessuali che avrebbe dovuto essere costruito ad Empoli. In questi giorni Vladimir Luxuria era intervenuta in merito a questa casa circondariale, e ne aveva sollecitata l’apertura, provocando l’immediata risposta della ormai divenuta famosa Sandra Alvino, la donna nata uomo di cui vi abbiamo molto parlato in precedenza, a causa del suo discusso matrimonio celebrato da Don Santoro a Bologna.
Alcuni mesi fa vi avevo anticipato che sarebbe stato costruito un carcere ad Empoli dedicato ai detenuti transessuali, ed in merito a questa possibilità si è espressa a favore la transgender più famosa d’Italia, Vladimir Luxuria, che durante un’intervista con CNRmedia.com. ha dichiarato: “Io ho visitato molte carceri italiane quando sono stata parlamentare, per vedere e verificare le condizioni in cui si trovano i detenuti e in particolare le detenute transgender - racconta il primo transgender ad essere eletto in Parlamento.”
Torniamo a parlare di libri e pubblicazioni da parte di persone appartenenti alla comunità lgbt, ed è la volta di Lucretia Serthra, grafica pubblicitaria e neo scrittrice di Torino. Lucretia Serthra è una transessuale, e avendo vissuto una duplice realtà, quella di uomo e di donna, ha scritto nero su bianco quali sono quegli elementi, quei dettagli e quelle sfumature che solitamente sfuggono… Il primo libro della Serthra si intitola: “L’inconsapevole… e Silente Potere delle Donne“, e parte dall’ ampio libero arbitrio che le donne hanno in società nella scelta e gestione della loro immagine, ed approda al conseguente potere che ne deriva…
Dai primi giorni di Gennaio è in vendita su Itunes e su vari portali musicali mondiali su etichetta SENZA BASE RECORDS, una canzone dell’artista transessuale Marta Melis, volto noto del mondo della televisione, conduttrice di una serie di programmi in onda sui canali Sky ed ospite di molte importanti trasmissioni televisive. Marta Melis, transessuale ventiquattrenne della provincia di Modena, ha deciso di scendere in campo per le donne vittime di violenza, con una canzone dal titolo “Stavolta dico no“, che trovate nel video che vo propongo.

E’ stata sfregiata con dei simboli nazisti e delle croci celtiche la foto dell’Immacolata Concezione in versione trans, esibita alla mostra sulla visibilita’ trans ‘Generi di prima necessita’, allestita all’aperto lungo la centrale via Lagrange fino al 31 dicembre. Un segno di vandalismo omofobo, come annunciato dal Coordinamento Torino Pride Lgbt. “Questo gesto - dichiara il Coordinamento tramite una nota- si ascrive in un clima di odio e intolleranza verso le persone transessuali che pervade il nostro paese che noi consideriamo un’emergenza civile, una tragedia che avviene nel silenzio generale perche’ le persone trans sono considerate cittadini di serie z”.
Un giovane ragazzo di Trapani è stato “vittima” di uno spiacevole episodio in una casa d’appuntamenti. Il ragazzo trapanese si era recato in questa casa per appuntamenti, alla ricerca di sesso a pagamento, ma non sapeva che la casa in questione era frequentata esclusivamente da persone transessuali. Resosi conto dell’errore, il ragazzo aveva cercato di andar via dall’immobile, ma si trovò di fronte una transessuale colombiana di trentacinque anni, già ricercata dalla polizia perchè doveva scontare otto mesi di carcere, ai quali adesso si aggiungeranno quelli per la nuova accusa.
Fa scalpore la notizia della transessuale brasiliana impiccatasi nel Cie di Milano. La transessuale era conosciuta con il nome di leona, all’anagrafe Santos Da Costa. A quanto si è scoperto, la transessuale aveva denunciato il suo sfruttatore, e viveva tra la paura di tornare in Brasile, dove l’aspettavano le botte “da quello che la sta aspettando”, e le minacce del fratello del suo ex sfruttatore. Questa triste vicenda, si è conclusa con la morte di Leona. “Dicono pure di aver visto le guardie scherzare davanti al suo cadavere, senza alcun rispetto”, ha dichiarato una transessuale che ha vissuto l’incubo nel Cei con la transessuale suicida.

Ieri vi avevo parlato della transessuale che si è suicidata all’interno del “Centro di identificazione ed espulsione” di via Corelli a Milano. La transessuale che si è impiccata con le lenzuola alla sbarra della finestra, era conosciuta come Leona, ed aveva ventiquattro anni, all’anagrafe Santos Da Costa. Mesi prima la transessuale Leona aveva denunciato il suo sfruttatore, facendolo arrestare, ma non avendo il permesso di soggiorno, ha passato dei mesi da incubo, a causa delle minacce continue del fratello del suo ex sfruttatore.
E’ stato davvero un Natale nero per la comunità transessuale italiana. Mentre venive trovato il cadavere di una persona transessuale, abbandonato dentro un sacco nero della spazzatura a Roma, a Milano un’altra trans brasiliana di trentaquattro anni si è suicidata, impiccandosi con un lenzuolo annodato alle sbarre della sua stanza nel Cie di via Corelli. La transessuale, all’anagrafe Carlos S. , era stata bloccata al “Centro di identificazione ed espulsione” di via Corelli a Milano.