Alcuni esponenti della chiesa non fanno che puntare il dito contro le persone appartenenti alla comunità lgbt. Abbiamo più volte sentito Papa Ratzinger esprimere pareri tutt’altro che amorevoli nei confronti delle persone omosessuali, e vari preti hanno esposto le loro teorie omofobe, talvolta molto bizzarre, come quella di Monsignor Bartolucci, che paragonò i gay a dei funghi velenosi. Adesso è il turno di Monsignor Serafino Sprovieri, intervistato da Pontifex.Roma.it. durante l’intervista, il monsignore si è ritrovato a parlare di transessuali, e la sua opinione al riguardo non è molto diversa da quella dei colleghi.
Il caso di agghiacciante violenza di cui vi parlo è avvenuto due anni fa, alla fine di luglio, quando due ragazzi hanno caricato in auto una transessuale, Gustavo Rangel Brandau in arte Samantha, l’hanno ferocemente picchiata, accoltellata alle braccia e violentata, ed in seguito l’hanno gettata esanime in un fosso lungo la tangenziale, dove è morta dissanguata. La transessuale aveva 30 anni, proveniva dal Brasile, ed è morta in Via Novara il 29 luglio 2008. Un omicidio agghiacciante, tanto che persino la polizia ha dichiarato: «Mai vista una violenza simile. Il loro racconto è peggio di Arancia meccanica».
Durante la visita del Cardinale Bagnasco nelle chiese del centro storico di Genova, l’arcivescovo è stato raggiunto da un alcune transessuali, capeggiate dalla transessuale Regina Satariano, che hanno voluto incontrare l’arcivescovo per parlare della loro vita e delle loro esigenze spirituali. «È stato molto cordiale, ha stretto la mano a tutti. – racconta Regina Satariano dell’associazione Transgenere – Sicuramente non ha condiviso la naturalezza del mio essere omosessuale, ma siamo riusciti a dialogare. Vorrà dire che aspetteremo magari cent’anni, come secoli ha atteso Galileo prima che di essere accettato dalla Chiesa. Siamo convinte di essere nel giusto».
A quanto sembra i transessuali detenuti hanno visto di buon occhio la decisione di aprire una sezione speciale del carcere del Pozzale appositamente dedicata a loro. La vicenda è stata accompagnata da una serie di polemiche e di commenti da parte di esponenti della comunità lgbt come Aurelio Mancuso, Vladimir Luxuria e Sandra Alvino. A parlare adesso è il provveditore toscano dell’Amministrazione penitenziaria, Maria Pia Giuffrida, che ha fatto sapere che a breve i lavori saranno conclusi.
Sembra davvero un paradosso, ma Sandra Alvino, la donna nata nel corpo di un uomo – come usa spesso definirsi – ha criticato aspramente le persone transessuali che non hanno ancora completato il loro percorso di transizione e non hanno un sesso definito. Tra queste Vladimir Luxuria e Regina Satariano, la transessuale che ha recentemente partecipato all’assemblea del liceo scientifico Pontormo di Empoli. Proprio in merito a quest’ultima vicenda, Sandra Alvino, famosa per aver sposato un uomo in chiesa, ha dichiarato: “Un’iniziativa da matti e inopportuna in un momento in cui i ragazzi potrebbero essere confusi sulle loro scelte”.
La scorsa estate vi avevo parlato di un impressionante caso di violenza sessuale ai danni di una ragazza transessuale che aveva creato alcune polemiche tra i lettori, che hanno in qualche modo giustificato un poco il gesto del barista di Pompeiana. La transessuale, stuprata da un barista di 26 anni, Alessio Canil, che dopo averla invitata a casa sua, ha abusato di lei e l’ha chiusa in casa per tutta la notte. La mattina dopo, intorno a mezzogiorno, due passanti hanno notato la transessuale che vagava in evidente stato confusionale, lungo la strada provinciale che dal paese porta a Riva Ligure, ed hanno dato immediatamente l’allarme ai carabinieri.
Dominic Scaia è un transessuale canadese divenuto uomo che ha avuto una serie di problemi con il noto social network Facebook, a causa di alcune fotografie da lui pubblicate, in cui mostrava il suo “nuovo petto” da uomo. Dopo la pubblicazione di queste foto, un utente ha segnalato il profilo di Scaia agli amministratori di Facebook, che l’hanno bloccato per “nudità o altri contenuti grafici con allusioni sessuali“. La motivazione completa per cui Facebook ha censurato le foto di Dominic è: “Non pubblicare contenuti che incitino all’odio, minatori, pornografici, con immagini di nudo o altri contenuti grafici o con violenza gratuita”.
E’ polemica in Spagna sul caso di un ragazzo di 16 anni che è stato sottoposto a un operazione per il cambio di sesso; a Barcellona è stata eseguita una delle prime operazioni chirurgiche al mondo di questo genere, in seguito al volere dei genitori e soprattutto grazie a una decisione giudiziaria che ha dato il via libera al cambio di sesso. Il giovane, ricoverato alla Barnaclinìc, era trattato da circa un anno e mezzo con ormoni femminili.
Torniamo ancora una volta a parlare di un brutto fatto di cronaca in cui è coinvolta una transessuale albanese di trent’anni, che è stata minacciata e brutalmente picchiata da altre cinque transessuali.
La notizia ha fatto il giro del mondo, e pensare che i genitori speravano che passasse inosservato il cambiamento di sesso del loro figlio dodicenne, che -tornato dalle vacanze con le sembianze di una bambina- è divenuto oggetto di innumerevoli discussioni.
Lo scorso Aprile, una ragazza transessuale di ventiquattro anni, Aline, proveniente dal Brasile che viveva a Castelfranco, in Veneto, è stata uccisa dopo aver fatto una prestazione sessuale ad un suo cliente. Non è passato molto tempo perchè le forze dell’ordine riuscissero a risalire (tramite il dna sotto le unghie di Aline) all’autore dell’omicidio, ovvero il cliente in questione.
Un altro agghiacciante caso di violenza sessuale ai danni di una transessuale, una violenza avvenuta dietro le sbarre, nel carcere di San Vittore a Milano. Qui, una detenuta transessuale ha accusato uno degli agenti, con tanti anni di servizio senza mai aver ricevuto alcun demerito, di violenza sessuale ripetuta.
Strano caso quello che ha coinvolto una chiesa di Milano, un caso di cui protagonista è una transessuale brasiliana. A quento sembra, ieri, nella Chiesa di San Babila, una transessuale si sarebbe spogliata durante la funzione delle 8:30, e con un bastone avrebbe anche cercato di danneggiare una targa presente in Chiesa.
Un caso caso bizzarro è avvenuto pochi giorni fa, nella città di Silverton, in Oregon, il sindaco transessuale Stu Rasmussen è stato accusato di vestire abiti troppo sconvenienti per un sindaco. Secondo i promotori della protesta, il sindaco avrebbe scelto degli abiti troppo provocanti per incontrare un gruppo di teenager.