Gallipoli, arrivo. Dopo aver lasciato i miei ultimi due chiletti in palestra, dopo aver comprato quel costumino bianco (non trasparente) che mi piaceva tanto, dopo aver costretto la mia dolce metà a venire, dovrebbe essere tutto pronto. Almeno spero. Questi momenti sono quelli che odio di più: organizzi tutto nei minimi particolari, ma proprio tutto, riesci persino a decidere quali saranno i colori del tuo abbigliamento, per poi ricordarti che hai dimenticato qualcosa. Sì, ma cosa? Mistero della fede. Anzi, dell’estate (gay). Scherzi a parte, non dovrebbero sorgere problemi: i centosettantaquattro pinocchietti ci sono, le centosettanta magliette anche; lo stesso vale per le duecento mutande rigorosamente abbinate ai colori dei calzini. Tutto è ok.
Non capita a tutti di mettere piede a San Francisco. La conosci attraverso le serie televisive americane, senza pensare che quella bellissima città esiste davvero, in qualche parte dell’America: precisamente, ad Ovest, l’estremo Ovest del continente. Non è un dettaglio insignificante: prima di poter vedere (e toccare) quei gran maschi degli americani, ho dovuto fare circa diciassette ore di viaggio, con scalo a New York; con un piede congelato, sottolineo. Vi starete chiedendo il perché: ebbene, l’intelligentone del mio amico non perde mai l’occasione di confermare la sua indiscussa imbranataggine. Durante il volo, infatti, versò dell’acqua ghiacciata non nel bicchiere, ma sul mio pied(on)e indifeso. Per fortuna, la madre mi consigliò di portare con me un paio di ciabatte, che misi all’istante: nel caso contrario, sarei morto assiderato (l’aria condizionata era qualcosa di pazzesco).
Cari lettori, con oggi concludiamo il nostro sondaggio sui costumi da bagno che indosserete per questa caldissima estate. Lo abbiamo aperto non molto tempo fa, ma ci tocca chiuderlo per dar spazio a un altro interessante argomento (dovrete scegliere chi è senza dubbio gay tra i personaggi proposti: da Marco Carta a Robert Pattinson). I 117 votanti hanno potuto scegliere tra slip, boxer, perizoma e bermuda shorts. Anche se con pochissimo scarto percentuale (solo l’1%), i primi hanno schiacciato la concorrenza. A dirla tutta, non ce lo aspettavamo, o meglio, credevamo che la percentuale si attestasse su valori più elevati o comunque con una differenza maggiore rispetto a tutto il resto: e così, slip 32% – boxer, 31%.

Quali sono le mete scelte dai turisti appartenenti alla comunità lgbt in questa estate 2010? Secondo quanto emerso da un sondaggio di Gay.it realizzato in vista del convegno ‘Nuovi turismi: Versilia destinazione gay’, l’Italia farebbe paradossalmente parte delle cinque mete preferite dai turisti gay, che in linea di massima preferiscono viaggiare in Paesi dove vengono rispettati i loro diritti, ma che per l’Italia fanno volentieri un’eccezione.
Buone nuove per tutti i turisti gay amanti della grande capitale! Abbiamo promesso di tenervi aggiornati su tutto ciò che riguarda il mondo delle vacanze e dell’estate gay, perciò, in attesa di proporvi un’altra meta, dopo Gallipoli, leggete un po’ cosa ha fatto Sonders&Beach, tour operator specializzato, prima del Gay Pride del 3 luglio: ha creato un sito per tutti coloro che, o per un motivo o per l’altro, avranno modo di entrare a contatto con il fantastico mondo romano. Ci sono informazioni di tutti i tipi e per tutte le età a proposito di spiagge, discoteche, soggiorni e via dicendo. Come se non bastasse, Rometown.it è stato realizzato in ben tre lingue (quelle più quotate): italiano, inglese e spagnolo.

L’ondata di omofobia che ha colpito l’Italia ha portato ad un forte calo del turismo lgbt nel nostro Paese. A segnalare questo dato allarmante era stata già la transessuale più famosa d’Italia, Vladimir Luxuria, ex parlamentare e attivista dei diritti lgbt, che aveva fatto notare come ben il 30% del turismo lgbt sia diminuito a causa della pericolosità del nostro Paese. Luxuria aveva anche fatto notare che per alcuni Paesi d’Italia è stata applicata la dicitura ayor, ovvero “at your own risk“, letteralmente “a vostro rischio”.

La situazione della comunità lgbt in Italia è davvero insostenibile. Di giorno in giorno si moltiplicano gli attacchi contro persone omosessuali e transessuali, in un clima assolutamente ingestibile, di fronte al quale i nostri politici (quelli più interessati) non fanno che sbracciarsi in manifestazioni di solidarietà che non portano con se nessuna concreta soluzione. Di fronte a questo panorama desolante, le persone appartenenti alla comunità lgbt straniera non saranno di certo entusiaste all’idea di fare una capatina nel nostro Paese per le vacanze estive.

Vacanze gay. Ebbene, cari lettori, il momento è arrivato: con l’articolo di oggi, iniziamo il nostro speciale sulla caldissima estate gay di quest’anno, una estate fatta di perdizione, ma anche di tanto relax; di mare, bagni, ma anche, e soprattutto, di discoteche gay e non, locali e via dicendo; insomma, questa dovrà essere una vacanza con i fiocchi e i controfiocchi. La prima località che ci è venuta in mente è stata una città della Puglia, lontana 39 km circa da Lecce, una tra le mete più conosciute, con le dovute eccezioni, da tutto il mondo LGBT. Stiamo parlando della fantastica Gallipoli, delle sue spiagge, dei suoi residence, dei suoi hotel e dei suoi bei maschioni.
L’estate è alle porte, nessuno sa ancora cosa fare. Questo, almeno, è quanto si evince dal nostro ultimo sondaggio, aperto un po’ di tempo fa, a proposito dei vostri progetti per l’Estate gay 2010. Nessuno rinuncerebbe al sesso, questo è risaputo. Sono proprio le percentuali, tra l’altro, a dirlo: il 27% dei lettori, infatti, ha optato per questa alternativa; circa il 23%, invece, non sa proprio rinunciare alla solita estate: mare o montagna, proprio non importa! Ciò che conta è la compagnia, gay, etero o mista che sia. Veniamo al resto del sondaggio.
Due giorni fa la nave Atlantis, con a bordo i passeggeri della crociera gay Liberty Carribean Cruise, è approdata sulla baia di Labadee Beach, a circa cento chilometri da Port-au-Prince, dov’è avvenuto il terribile terremoto che ha distrutto la vita della popolazione di Haiti. Mentre da ogni parte del mondo arrivano aiuti alla popolazione devastata, la nave da crociera gay non ha ritenuto necessario studiare un percorso alternativo, e non ha fermato le feste previste per il viaggio. In merito a questa incresciosa situazione, la Royal Caribbean Cruise ha dichiarato di essere cosciente di quanto delicata sia stata la scelta di approdare presso l’epicentro del terremoto. In tal modo però intendono offrire aiuti alla popolazione haitiana.
E’ tempo di tirare le somme, dopo più di due settimane, durante le quali vi abbiamo chiesto di votare il miglior evento del 2009, scegliendo tra diverse alternative: la seconda edizione di Omovies -che vi piacque tantissimo l’anno scorso- Uguali, la manifestazione anti-omofobia tenuta a Roma; Revuelta, la prima crociera gay italiana; il Mi-Sex; il My Mardi Gras e il Lesweek, a Torre del Lago; il Gay Day, a Pozzalo e, dulcis in fundo, il Gay Pride a Genova. Di seguito, il resoconto.
Poco più di una settimana fa vi avevo detto che Città del Messico, la capitale della Repubblica Federale del Messico, aveva approvato le unioni tra persone omosessuali, diventando la prima città dell’America Latina ad aver approvato questo tipo di matrimonio. Dopo questo passo importante, il turismo del Messico è pronto ad un passo avanti, dichiarando di avere intenzione di far incrementare l’affluenza di coppie omosessuali che si dirigono nella capitale.

E’ sempre un piacere organizzare pranzi, cene e aperitivi con i nostri amici. Quale occasione migliore per assaporare deliziose ricette, preparate da noi, insieme alle persone alle quali teniamo di più? Per queste serate non abbiamo dubbi: lo Stoccafisso di Norvegia saprà essere nostro prezioso alleato per portare a tavola un piatto genuino, gustoso e che ci farà fare bella figura. E tutto ciò grazie alle tante ricette che possiamo realizzare con questo prodotto naturale e dal gusto sopraffino. Un ottimo modo per trascorrere a tavola una serata in compagnia di chi amiamo gustando un piatto tradizionale ma anche molto contemporaneo!
Continua la polemica in merito alla questione aperta dalla coppia di coniugi eterosessuali che si sono trovati in una crociera interamente Lgbt, la prima d’Italia, che portava da Civitavecchia a Barcellona.