
E’ lei la donna più odiata dalla comunità gay milanese. E’ Letizia Moratti, Sindaco di Milano da più di un anno. Non ci sono dubbi, alla sindachessa il mondo omosessuale fa paura e dopo aver fortemente ostacolato l’avvio della mostra d’arte gay Vade Retro e aver negato sostegno a patrocinio al Festival Internazionale di Cinema GayLesbico di Milano, questa volta sono i gay milanesi a rifiutare un suo invito, decisi a non voler comparire in alcuna iniziativa del Comune di Milano
E così siamo giunti all’epilogo delle tristi polemiche riguardanti la Mostra d’Arte Gay “Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da Van Gloeden a Pierre et Gilles“, inizialmente in programma a Milano dal 9 luglio fino a novembre.
La Mostra non si farà. Troppi gli ostacoli da parte di Letizia Moratti e del Comune di Milano, troppe le censure sulle opere esposte (ben 10 delle 150 opere sarebbero state giudicate scandalose e offensive per il pubblico milanese).

Ancora polemiche sulla Mostra d’Arte “Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da Van Gloeden a Pierre et Gilles“, la cui inaugurazione, a Milano, era prevista per lo scorso 9 luglio e poi posticipata a domani (12 luglio), e voluta fortemente dall’Assessore Vittorio Sgarbi.
Dopo aver tolto il “Vietato ai Minori” inizialmente imposto, oggi è lo stesso Sgarbi a risolvere le polemiche relative ad un’opera raffigurante Papa Ratzinger in intimo e atteggimamenti ammiccanti (l’opera è dall’artista Paolo Schmidling e si intitola Miss Kitty) togliendola dall’esposizione attraverso un personale acquisto costatogli ben 25.000 euro.

Inaugura oggi a Milano la Mostra “Vade Retro. Arte e Omosessualità. Da Van Gloeden a Pierre et Gilles”, piatto forte della rassegna milanese “La Bella Estate dell’Arte“, gestita e diretta dall’Assessore Vittorio Sgarbi.
150 artisti raccontano l’omosessualità e il rapporto strettissimo che lega i gay all’arte.
Da oggi e fino al prossimo 11 novembre, al Palazzo della Ragione di Piazza dei Mercanti a Milano.