A Verona, nella zona del parco del Lazzaretto, è nato un certo allarme in merito alla presenza costante di ragazzi minorenni che usano prostituirsi per pochi soldi, facendo diventare la zona come una vera e propria colonia della prostituzione omosessuale. Ragazzi tra i quattordici e i diciassette anni si radunano nella zona del Lazzaretto, per vendersi per del sesso a dei clienti che non considerano l’età di questi ragazzi. Una situazione che ha destato particolare preoccupazione nelle persone che risiedono in questa zona.
Alcuni mesi fa vi era stato proposto a Verona un workshop dal titolo “Anche i gay amano“, che si sarebbe dovuto svolgere il 6 Dicembre 2009. Per alcune questioni tecniche il workshop non si è però svolto, e si terrà invece il 31 gennaio 2010 al Metis Africa: Via Santa Felicita 9 (zona ponte Pietra) a Verona. Come dice lo stesso nome del workshop, “Anche i gay amano”, è un incontro che si concentra su quelli che sono i rapporti tra le persone omosessuali, dominati dal desiderio d’amore. L’incontro è rivolto sia alle coppie che alle persone che non hanno ancora trovato l’anima gemella.
A Verona, al circolo Rebis, si terrà un’altra iniziativa dedicata alla comunità omosessuale, ovvero una serie di incontri di ROLE PLAYING (gioco di ruolo), durante i quali saranno affrontate molte tematiche relative alla comunità omosessuale e transessuale, che si trova a vivere in vari contesti sociali come quello della scuola, nell’ambito del lavoro, in famiglia,e in altre svariate situazioni quotidiane. Con questi cinque incontri, si metteranno in scena ruoli, conflitti e dinamiche sociali inerenti alla comunità Lgbt.
Si terrà questa sera il terzo ed ultimo incontro organizzato a Verona dal gruppo Rebis “Psicodramma LGBT”. L’incontro è stato organizzato per le persone appartenenti alla comunità lgbt e per le persone a loro vicine, come genitori, fratelli e sorelle. Potranno partecipare coloro che hanno voglia di esprimere sé stessi, attraverso la messa in atto sulla scena. Saranno focalizzati vari aspetti della propria vita e delle relazioni significative della propria esistenza, in un contesto in cui l’orientamento sessuale è la chiave centrale.
Ieri vi avevo parlato della coppia lesbica che -a Verona- si è vista rifiutare categoricamente la possibilità di essere unita in matrimonio dal sindaco della propria città, il leghista Flavio Tosi, che aveva dichiarao che né ora né mai avrebbe celebrato delle nozze tra persone omosessuali, neanche se esistesse una legge per renderle legali. La risposta da parte della comunità omosessuale non si è fatta attendere. A commentare la vicenda è stato Sergio Rovasio, segretario nazionale dell’associazione Certi Diritti.
Come vi avevamo detto alcuni giorni fa, in tutta Italia è partita la campagna per in matrimoni omosessuali “Mille Chiamparino”, con la quale le coppie omosessuali che lo desiderano, sono invitate a chiedere ai sindaci delle proprie città di essere unite in matrimonio. Una provocazione, è ovvio, e come tale non è difficile aspettarsi delle risposte negative e delle dimostrazioni di intolleranza, come quello accaduto a Verona, dove il sindaco ha detto il suo “no” categorico alla possibilità di unire in matrimonio una coppia lesbica, Rita e Luigia.
Domenica 6 Dicembre 2009 a Verona si terrà un workshop dal titolo “Anche i gay amano“. Durante l’evento i partecipanti avranno modo di misurarsi con il proprio bisogno si amore e con la propria capacità di “vivere” la sfera di coppia.

Doveva essere una festa dell’orgoglio lesbico, gay e trans quello di domani nella cittadina di Villafranca, in provincia di Verona.