Violenza Contro Gay

Coppia gay aggredita da 15 persone a Bradford

Pubblicato in Cronaca Gay, Omofobia.

Polizia-a-Bradford
 
A Bradford 15 persone omofobe, sia uomini che donne, hanno compiuto un pestaggio violento contro una coppia omosessuale. Le due vittime, due ragazzi di 21 e 37 anni, sono state dapprima seguite ed insultate dalla pericolosa gang, che in seguito ha picchiato violentemente la coppia gay con alcune armi improvvisate. Le due vittime omosessuali si sono fatte curare in ospedale a causa delle gravi ferite riportate dopo il pestaggio omofobo, avvenuto per le strade di Bradford.

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Gay picchiati a Milano, il silenzio delle istituzioni

Vittima di omofobia Milano
 
È effettivamente assordante il silenzio delle istituzioni in merito al brutto pestaggio omofobo avvenuto a Milano nei giorni scorsi, contro due ragazzi omosessuali ed un’amica, vittime della violenza omofoba di un gruppo di ragazzi. Nonostante la gravità dell’episodio, le istituzioni milanesi non hanno proferito parola in proposito, contrariamente a quanto era avvenuto negli stessi giorni a Roma, dove un ragazzo omosessuale è stato vittima di un altro pestaggio, che poteva causargli la perdita dell’occhio. A denunciare il silenzio delle istituzioni è stato Gaynet Milano, che ha definito assordante il silenzio delle istituzioni in merito a questa vicenda.

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Gay Pride di Bratislava bloccato dai neonazisti

Pubblicato in Cronaca Gay, Gay Pride.

Riuscire ad affermare il proprio orgoglio di essere omosessuali in alcuni paesi è molto più complicato che in altri. Un esempio? La Slovacchia, dove il Gay Pride di Bratislava è stato bruscamente bloccato dalle autorità, dopo che un gruppo di neonazisti aveva aggredito fisicamente lanciato dei lacrimogeni sulla folla di manifestanti lgbt. Per questa ragione le autorità hanno deciso di interrompere la manifestazione dell’orgoglio gay- il primo gay pride mai organizzato in Slovacchia si è concluso con la cacciata dei 500 partecipanti, al grido barbaro di “spazzatura”, “froci” e “la Slovacchia è nostra”.

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Paola Concia: “Imbarazzo per aggressione omofoba”

Anna Paola Concia aggressione 
 
L’aggressione omofoba avvenuta a Roma nei giorni scorsi ha mobilitato tutta Italia, e dalla comunità omosessuale non si sono fatte attendere le manifestazioni di solidarietà per il ragazzo di soli ventidue anni, aggredito da un gruppo di balordi su un autobus, tra l’indifferenza della gente, che non ha mosso un dito mentre Mattia C. veniva insultato e schiaffeggiato. Anche Paola Concia, deputata lesbica del partito Democratico, ha espresso il suo sdegno per un simile vergognoso episodio.

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Omicidio Gay G.B: le ragazze sorridevano durante l’aggressione

Pubblicato in Cronaca Gay, Primo Piano.
Processo omicidio gay in Inghilterra

Ian Baynham, 62 anni, è morto lo scorso ottobre, dopo un violentissimo attacco omofobico sferrato da tre ragazzi, due ragazze ed un loro amico. Una testimone, Jill Shukla, ha descritto la brutale aggressione fatta dai tre giovani ragazzi, Joel Alexander, 18 anni, Ruby Thomas e Rachael Burke, 17 anni. La Shukla ha raccontato che si trovava a passare da quella zona di Trafalgar Square. La donna ha raccontato di aver sentito un rumore molto forte, quello della vittima che cadeva e batteva la testa sul pavimento.

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Il Circolo Mario Mieli commenta l’aggressione a Roma

Pubblicato in Cronaca Gay, Omofobia.

Autobus aggressione
 
La brutale aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Roma contro un giovane ragazzo di ventidue anni, Mattia C., insultato e schiaffeggiato su un autobus, tra l’indifferenza della gente, ha davvero dell’incredibile, ma purtroppo – come ormai sappiamo – episodi del genere sono all’ordine del giorno, e nessuno pone ancora rimedio. Sono state molte le dichiarazioni da parte di personaggi politici e dalle associazioni lgbt, tra le quali si aggiunge quella del Circolo Mario Mieli, per voce di Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale.

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Aggressione omofoba a Roma

Autobus interno 
 
Un altro episodio di violenza omofoba si è verificato a Roma, nella notte tra il 24 ed il 25 Aprile, quando un ragazzo, Mattia C., 22 anni, studente e volontario di Arcigay Roma, è stato pesantemente insultato e aggredito da un gruppo di quattro ragazzi di circa 25 anni, su un autobus N8 in zona Trastevere. Mattia è stato dapprima insultato, e poi preso per il collo e schiaffeggiato perché omosessuale. Il ragazzo ricorda che poco prima la banda di (stupidi) ragazzi aveva preso di mira un uomo di colore, ma poi hanno aggredito lui.

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Omosessuale ucciso a calci e pugni: inizia il processo

Pubblicato in Cronaca Gay, Primo Piano.
Processo per omicidio gay

Nell’ottobre del 2009 tre adolescenti, due ragazze bionde e un ragazzo di colore, hanno brutalmente aggredito un omosessuale di sessantadue anni, prendendolo a calci e pugni. La vittima era Ian Baynham, ed ha perso la vita a causa di questa odiosa aggressione, frutto di inaudita violenza. Nei giorni scorsi a Londra è iniziato il processo contro Joel Alexander, 18 anni, Ruby Thomas e Rachael Burke, 17 anni. Secondo quanto riportato, i tre assassini erano ubriachi al momento dei fatti, e quando hanno visto la vittima, che passeggiava mano nella mano con il compagno, hanno deciso di punirlo.

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Aggressione Svastichella: i motivi della condanna

Svastichella: le ragioni della condanna

La storia di Svastichella, il feroce aggressore della coppia omosessuale che a Roma è stata aggredita all’uscita del Gay Village, una sera dello scorso agosto, ha colpito profondamente la comunità omosessuale. L’aggressore, Alessandro Sardelli, noto a tutti con il soprannome “Svastichella” è stato condannato dal gup Rosalba Liso a 7 anni di carcere il 13 gennaio scorso. Una sentenza importante, per l’accusa di tentato omicidio, lesioni e porto abusivo d’armi.

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Aggressione omofoba in discoteca: la smentita della titolare

Pubblicato in Cronaca Gay, Vita da Gay.
Smentita aggressione omofoba

Un ragazzo omosessuale di ventisei anni, di origine marocchina, ha recentemente denunciato un’aggressione avvenuta all’interno della discoteca di Rimini “Mon Amour”. Secondo quanto raccontato dal ragazzo, lui è stato aggredito dai buttafuori del locale perché si era scambiato un bacio con il suo compagno. La coppia ha denunciato l’accaduto all’associazione omosessuale Arcigay, ma immediatamente la titolare del locale, Pamela Righetti, ha smentito tutto.

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Aggressione omofoba in discoteca a Rimini

Pubblicato in Cronaca Gay, Omofobia.

pestaggio gay 
 
Due settimane fa vi è stata una brutta aggressione a Rimini, nella discoteca “Mon Amour”, dove un ragazzo omosessuale di ventisei anni è stato picchiato per aver scambiato un semplicissimo bacio con il suo compagno. Poco dopo aver baciato il compagno, il marocchino è stato raggiunto da un addetto alla sicurezza e portato fuori dal locale, dove è stato insultato con epiteti come “Ricchione”, ed altre espressioni che – oggi – dovrebbero essere punite dalla legge. “Non farti più vedere perché se no ti faccio male”, avrebbe anche detto l’addetto alla “sicurezza”. Dopodiché il buttafuori è stato aiutato da un collega, ed insieme hanno picchiato il ragazzo di ventisei anni, colpendolo violentemente alla testa, al torace e alla mano.

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Como: aggressione contro omosessuale

uomo triste 
 
Torno a parlare purtroppo di un altro caso di cronaca ai danni di una persona omosessuale. Il caso è avvenuto a Como, dove un uomo di quarant’anni è stato vittima di una brutale aggressione avvenuta sul Lungolago della città. A dare la notizia è stata l’associazione ComoGayLesbica Onlus, impegnata nella difesa dei diritti delle persone appartenenti alla comunità Lgbt, che ha espresso «la propria solidarietà all’uomo omosessuale aggredito nel pomeriggio del 19 gennaio scorso presso i giardini di Villa Geno». La ragione di questo pestaggio non è ancora stata chiarita.

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Imma Battaglia commenta la condanna di Svastichella

Imma Battaglia su condanna a Svastichella

Continuano le manifestazioni di soddisfazione per la condanna a sette anni di carcere inflitta ad Alessandro Sardelli, quarantenne noto più con il nome di Svastichella, colpevole di aver brutalmente picchiato due ragazzi, l’estate scorsa all’uscita del Gay Village. Dopo il processo, è arrivata la condanna, una condanna a sette anni, con l’accusa di aggressione e tentato omicidio. In precedenza già Mara Carfagna aveva espresso la sua soddisfazione per questo epilogo, e adesso è la volta di Imma Battaglia, presidente di ‘D’ Gay Project’ e lo staff organizzativo del Gay Village, che si è detta davvero soddisfatta della pena inflitta all’aggressore dei due ragazzi omosessuali.

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Mara Carfagna commenta la condanna di Svastichella

Pubblicato in Cronaca Gay, Vita da Gay.

mara carfagna
La condanna a sette anni di carcere per Alessandro Sardelli, meglio noto con il soprannome di Svastichella, è stata salutata con soddisfazione dagli ambienti politici e – soprattutto – da parte delle associazioni Lgbt, che speravano in una pena esemplare contro l’uomo di quarant’anni che – una notte di agosto – ha ferito gravemente due ragazzi omosessuali all’uscita del Gay Village. Anche Mara Carfagna ha dichiarato la sua profonda soddisfazione per come sono andate le cose.

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Svastichella condannato a sette anni di carcere

Svastichella in carcere

La scorsa estate a Roma era avvenuto uno dei più brutti episodi di omofobia che hanno caratterizzato il 2009, concorrendo con gli altri casi che hanno reso l’anno da poco concluso come uno dei peggiori per la comunità omosessuale. Il caso in questione è quello che ha coinvolto Dino, un ragazzo omosessuale che all’uscita del Gay Village è stato ferocemente picchiato da un uomo di nome Alessandro Sardelli, meglio noto con il soprannome “Svastichella“. Colpevole dei reati di tentato omicidio, lesioni e porto abusivo di arma, Alessandro Sardelli è stato condannato a 7 anni di carcere. La comunità omosessuale aveva seguito con tanta attenzione questo caso, nella speranza che Svastichella fosse punito per l’atto commesso, senza attenuanti.

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