
Torniamo a parlare dei troppi pestaggi omofobi che piagano la ormai esausta comunità lgbt italiana ed internazionale. di fronte ad un problema come quello della violenza omofoba, c’è chi – in un modo o nell’altro – riesce a dare la colpa alle vittime delle aggressioni, come ad esempio Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli, arcivescovo di Belluno – Feltre, che è stato intervistato da Pontifex, che lo ha interrogato riguardo i continui pestaggi che i gay denunciano quasi ogni giorno nel mondo.
Il 26 Giugno 2010 si è tenuta la manifestazione del Gay Pride nazionale, che quest’anno ha avuto luogo a Napoli. Sotto lo slogan “Alla luce del sole” sono stati migliaia i partecipanti alla manifestazione lgbt che hanno voluto aggiungere la propria voce per la lotta contro l’omofobia. Purtroppo, durante la manifestazione vi è stato uno spiacevole episodio di tentata violenza ai danni di una partecipante lesbica, che è stata dapprima insultata e poi aggredita da un cittadino romeno.

Torniamo purtroppo a parlare di un altro caso di brutale violenza sessuale avvenuto alcuni giorni fa a Pistoia, dove nei giorni scorsi è stato arrestato un muratore tunisino di quarantatre anni, con la gravissima accusa di violenza sessuale su un minorenne. Il tunisino, stando alla ricostruzione dei fatti ed alla testimonianza della giovane vittima, avrebbe costretto il ragazzino italiano di diciassette anni a seguirlo in una casa cantoniera, dove avrebbe abusato di lui. Il presunto criminale ha affermato di essere innocente, ma secondo gli inquirenti la testimonianza del ragazzo è abbastanza attendibile.

È incredibile il livello di cattiveria che le persone riescono a raggiungere. A Brescia due ragazzi minorenni di sedici anni si sono macchiati di una terribile serie di reati davvero raccapriccianti contro un ragazzino della loro età. I due sedicenni, di un paese della Bassa bresciana nei dintorni di Carpenedolo, hanno inflitto violenze sessuali ed umiliazioni al coetaneo, descritto come un ragazzo molto timido e riservato. Questo è stato costretto a mangiare del cibo per cani, di fronte ad altri “amici” che assistevano alla scena.
A Chiavenna è avvenuto un terribile caso di violenza sessuale contro un ragazzo disabile, ad opera di due uomini, un italiano di settantatre anni ed un tedesco di quarantasette. L’abuso è stato scoperto grazie al lavoro dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Chiavenna e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Sondrio, che hanno portato avanti un’accurata indagine, dopo la quale è emersa la raccapricciante verità. Il disabile è stato dapprima circuito dall’anziano, con la promessa di una semplice amicizia, e dopo è stato costretto ad avere dei rapporti sessuali, prima con il settantatreenne e dopo con l’uomo tedesco.
Nel bresciano si è consumato un brutto caso di cronaca che riguarda un marocchino clandestino di trentotto anni, ed il suo aguzzino, un connazionale di ventotto anni. Il marocchino più grande è stato infatti vittima di ripetute violenze sessuali da parte del giovane, il quale – in un attacco d’ira scatenato dalla fame – avrebbe prima picchiato, e poi legato con del fil di ferro il connazionale più grande di lui di dieci anni.
La crudeltà di alcuni adolescenti non ha davvero limite, e lascia sempre senza parole. Si parla spesso di violenze sessuali, ma difficilmente sentiamo parlare di violenze fatte da ragazzini quindicenni nei confronti dei compagni di scuola. È quanto avvenuto in una scuola media superiore di Trieste. Naturalmente i nomi delle persone coinvolte in questo orrendo caso di violenza sessuale sono rimasti nascosti, visto che si tratta di minorenni. A denunciare questo terribile crimine alla preside della scuola sono stati due dei quattro ragazzi che lo hanno commesso, che hanno ammesso di aver violentato il compagno durante una festa di compleanno, organizzata a scuola.
Ci troviamo purtroppo a dover parlare di un altro caso di pedofilia da parte di un uomo nei confronti di alcuni ragazzi minorenni. L’uomo è un Dj di quarantatre anni, originario di Pescina, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e raccolta di materiale pedopornografico. Secondo quanto riportato, all’interno della sua casa il Dj riceveva le visite dei ragazzini, ed è li che venivano consumate le violenze sessuali, e dove venivano girati i filmati.

Don Alvaro Coca Tejada è un sacerdote boliviano di ventisette anni, ex cappellano della parrocchia di Gambettola, macchiatosi di un grave reato, quello di violenza sessuale contro un ragazzo di ventidue anni. Il sacerdote aveva attirato il giovane ragazzo prima nello studio, con la scusa di parlare di un impegno estivo nei campi vacanza organizzati dalla parrocchia, e poi nella sua camera da letto, dove – la sera del 9 maggio 2009 – si è svolta la violenza sessuale ai danni del ragazzo siciliano. Dopo il decisivo referto del pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena, la polizia ha arrestato Don Alvaro mentre dormiva nella propria stanza, all’alba del 10 maggio 2009.
Del tutto sconosciuti i motivi per i quali Mark Carter, Mr. Gay Inghilterra nel 2006, avrebbe commesso un atto di violenza sessuale, non molti giorni fa, il 19 dicembre. La notizia ha fatto il giro del web, in pochissimo tempo: il 27enne, infatti, è stato arrestato ed è stato sospeso dal suo incarico di poliziotto a WestYorkshire Police. Il tutto sarebbe avvenuto, dopo che il ragazzo terminò una serata con il suo amico Mark.
Un brutto caso di abuso di potere per ottenere favori sessuali è avvenuto negli Stati Uniti, precisamente in Alabama, dove un giudice chiedeva prestazioni sessuali ai detenuti per fargli ottenere degli sconti di pena.
Un caso di violenza sessuale contro una persona transessuale è stato da poco risolto. Il caso di cui parlo è quello avvenuto a Pompeiana, dove un uomo è stato arrestato per aver aggredito e violentato una transessuale con cui aveva avuto un rapporto sentimentale in precedenza.