Sapeva interpretare il personaggio di Jack Mc Farland così bene da non far sorgere il dubbio che fosse eterosessuale, ma l’attore Sean Hayes, salito alla ribalta con il telefilm Will & Grace, ha finalmente dichiarato al prestigioso mensile gay The Advocate la propria omosessualità. Non che ce ne fosse bisogno, visto che lo sapevano anche i muri, ma almeno ha voluto mettere le cose in chiaro (come se a dirlo fosse Maicol Berti del Gf).
Non è riuscita a bissare il successo di Sincerità, ma la nuova canzone di Arisa, intitolata Malamorenò si è confermato il tormentone del momento, la classica canzone che il giorno dopo cantano tutti in treno, a scuola, sul bus. Intervistata da Sorrisi, la cantante potentina riconosce che al Festival di Sanremo avrebbe meritato di più: in particolare, ce l’ha con tutti quelli che elogiano la bravura di Malika Ayane, solo perchè gli Italiani sarebbero un popolo di esterofili.
Il televoto l’aveva mandato a casa nella serata dei duetti, nella quale l’ex Articolo 31 Dj Jad lo ha baciato in bocca destando stupore nel teatro Ariston, ma Fabrizio Moro se l’aspettava: la sua canzone - anzi la sua “Non è una canzone” - aveva sonorità troppo forti per Sanremo. Il cantante romano ha rivelato di aver partecipato al Festival di Sanremo unicamente per fare promozione al suo disco, intitolato Ancora Barabba. Viva la sincerità.
La scorsa puntata di Io canto, il baby talent show in cui è intervenuto uno strepitoso Renato Zero, è stato vinta anche questa volta da un bravissimo Christian Imparato, il 13enne di Palermo ormai trionfatore annunciato del programma di Canale 5. Il ragazzino è l’unico a mio avviso di trasmettere un’emozione quando interpreta il brano da eseguire, raggiunge un’estensione vocale da paura e i suoi acuti riscuotono sempre una standing ovation da parte del pubblico.
Per rendervene conto, date un’occhiata alla clip in cui Christian canta Adagio di Lara Fabian, la prima canzone con la quale si è cimentato il giovanissimo artista.
E’ l’indiscusso numero uno della televisione italiana assieme a quell’altro genio di Fiorello e domani potremo vederlo superospite nella casa del Grande Fratello in occasione della finalissima. Paolo Bonolis ha regalato ancora una volta una serata all’insegna del divertimento nella puntata di giovedì scorso del Chiambretti Night, confessando il suo orientamento sessuale legato al suo avanti e dietro tra Rai e Mediaset: “Confesso di essere bisex… televisivamente parlando“.
E se fosse gay invece dove lavorerebbe?
Inauguriamo una piccola rubrica dedicata ai video delle canzoni che ci hanno accompagnato durante la sessantesima edizione del Festival di Sanremo appena concluso. Non possiamo che partire dal vincitore Valerio Scanu e dalla sua Per tutte le volte che, scrittagli da Pierdavide Carone: chi si aspettava di vederlo in acrobazie erotiche in tutti i laghi è rimasto deluso. Valerio si è mantenuto casto e puro anche in questa occasione: ancora qualche anno e lo vedremo allo Show dei Record!
Scherzi a parte, godiamoci il video della canzone.
A dieci giorni dalla chiusura, il Festival di Sanremo ha la sua regina ( e non mi sto riferendo al vincitore, dico ai maliziosi ..). Non sto parlando della pur bravissima Antonella Clerici, che ha riportato l’evento ai fasti del passato, bensì del successo riscontrato da Malika Ayane, amata da pubblico e addetti ai lavori; soprattutto da quell’orchestra che si era resa protagonista di un’epica protesta, gettando gli spartiti sul palco dell’Ariston.
In Gran Bretagna era uno dei più affermati conduttori televisivi della rete Bbc, grazie al successo di programmi come To Buy or Not to Buy, un reality in cui seguiva le persone nell’acquisto di una casa, o To built or no to built, in cui il protagonista era lo stesso presentatore nelle stesse circostanze: la vita di Kristian Digby, 32 anni, è purtroppo finita ieri mattina in un appartamento londinese di Newham.
La polizia metropolitana è stata avvisata del ritrovamento di un cadavere e si è precipitata, senza riuscire a spiegare le cause del decesso.
Avrebbe dovuto ritirare il Premio Siae come artista più venduto dell’anno solare 2009, ma Tiziano Ferro a Sanremo non aveva nessuna voglia di mettere piede e così ha esibito un certificato medico sul quale veniva attestata una forma di laringite che gli avrebbe impedito di partecipare e quindi di cantare davanti al pubblico dell’Ariston, dal quale sicuramente avrebbe riscosso una standing-ovation pari a quella tributata a Massimo Ranieri (per caso si capisce che sono un ferrino?).
A riportare la notizia è Vanity Fair di questa settimana.
Da un pò di anni accade che chi vinca il Festival di Sanremo non sia realmente il cantante più amato dal pubblico, nonostante da quest’anno ci sia il televoto, che dovrebbe decretarne il vincitore a furor di popolo: i Jalisse sono stati rapiti dagli alieni, Lola Ponce è finita a lavorare con la Gialappa’s, Povia ci torna ogni anno e se la prende sempre con qualcuno.
In realtà il vincitore del Festival è colui che riesce a spopolare nelle classifiche di vendita. In questo caso a trionfare è il Re Matto, ovvero il terzo classificato Marco Mengoni, nonchè vincitore di X-Factor.
Senza ombra di dubbio la sua vittoria a Sanremo Nuova Generazione passerà come il giorno più bello della sua vita, ma il buon Tony Maiello non poteva sapere che nello stesso tempo nella sua Castellammare di Stabia si stava verificando un episodio spiacevole: dei ladri nella notte sono penetrati in casa sua e gli hanno sottratto il computer sul quale erano incise tutte le sue canzoni.
Fortunatamente il cantante ha dichiarato di conoscerle tutte a memoria.
Morgan lo ha accusato di avergli copiato una canzone che avrebbe voluto fargli interpretare alle finali di X-Factor, lui respinge quanto detto dal suo mentore e decide di ricorrere alle vie legali. Marco Mengoni non ha per nulla digerito le affermazioni del suo maestro, che chiede tra l’altro di essere inserito tra gli autori del brano sanremese Credimi ancora, sostenendo: “Il pezzo l’ha scritto il mio pugno“.
Ha stravinto la sezione Sanremo Nuova Generazione, attirandosi le antipatie della sua collega Nina Zilli che pur vantava una gavetta di tutto rispetto in Irlanda e America, ma ora per Tony Maiello viene la resa dei conti: il suo cd intitolato “Il linguaggio della resa” è sbarcato da poco nei negozi di dischi e si prepara a conoscere le zone dell’alta classifica.
Difficile purtroppo che questo avvenga, dal momento che abbiamo ascoltato il suo album in anteprima. Nel complesso, il giudizio è deludente.
All’indomani della sua proclamazione di vincitore del sessantesimo Festival di Sanremo, il giovane Valerio Scanu ha subito riconosciuto che buona parte del suo trionfo derivava dal doppio duetto con la sua amica di sempre, la pugliese Alessandra Amoroso, con la quale ha reso Per tutte le volte che ancora più godibile e romantica: adesso Valerio si gode il suo meritato momento di gloria e annuncia: “Presto inciderò il duetto della canzone sanremese con Alessandra: prima non potevo farlo perchè era ostacolata dagli impegni“. E che duetto sia.